Gli studenti schierati contro la mafia: ricordiamo le vittime

Prefetto, procuratore e carabinieri spiegano la legalità Scuole coinvolte con Libera e rete Percorsi di educazione civile
CHIETI. «Nelle scuole la legalità comincia dalla lotta al bullismo». È il messaggio che il prefetto Giacomo Barbato ha lanciato nel giorno in cui i ragazzi si sono incontrati nel palazzo del governo di Chieti per presentare i percorsi educativi intrapresi nelle scuole in vista della Giornata della memoria e dell’impegno, in programma il prossimo 21 marzo all’Aquila, in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Solo dalla provincia teatina partiranno oltre 360 alunni. «La legalità», ha sottolineato Barbato, «è lotta alla criminalità organizzata, ma è anche convivenza e comunità. È un concetto che deve entrare in ogni persona fin dall’asilo: solo così avremo cittadini attivi e capaci di indignarsi di fronte a chi non rispetta le regole».
Ogni scuola ha studiato la storia di una vittima della mafia; le storie di coloro che hanno pagato con la vita la lotta contro le ingiustizie. Ieri mattina una rappresentanza di alunni e docenti ha condiviso le attività svolte in classe: c’erano il prefetto Barbato, il procuratore Francesco Testa, il maggiore dei carabinieri Pierluigi Capparè, capo ufficio comando provinciale, e la dirigente dell’ufficio scolastico Maristella Fortunato. Il progetto è stato promosso dalla rete Percorsi di educazione civile – coordinato da Paola Di Renzo, preside del Convitto nazionale Vico, scuola capofila – in collaborazione con l’associazione Libera Chieti, presente con la referente Gilda Pescara.
«I ragazzi», ha detto il procuratore Testa, «devono partecipare con convinzione a questa giornata e a questi percorsi intrapresi per avvicinarsi alle istituzioni e capire il loro valore. Bisogna superare certi luoghi comuni: spesso c’è una conoscenza superficiale dei fenomeni criminali, perché i ragazzi ricevono messaggi rapidi e stringati che non consentono un corretto approfondimento».
Le scuole che hanno partecipato sono gli istituti comprensivi numero 2, 3 e 4 di Chieti, l’istituto comprensivo di Bucchianico, l’istituto comprensivo Masci di Francavilla, l’omnicomprensivo di Città Sant’Angelo, l’istituto comprensivo di Fara Filiorum Petri, le industriali Luigi Di Savoia, l’istituto professionale Pomilio, il liceo Volta di Francavilla e il liceo scientifico Masci di Chieti.

