Gli svizzeri rilevano Dolciaria D’Orsogna

21 Luglio 2017

Il colosso del cioccolato Barry Callebaut compra l’azienda di San Vito. L’ad: «Restano il marchio e la presenza in Abruzzo»

SAN VITO . Il cioccolato svizzero si mangia la pasticceria abruzzese: Barry Callebaut, colosso nel cacao con sede a Zurigo - 6,1 miliardi di fatturato, 50 impianti nel mondo e diecimila dipendenti - compra D’Orsogna Dolciaria, azienda a conduzione familiare di San Vito Chietino con 60 anni di attività, fornitore di semilavorati per l’industria dolciaria, in grado di servire le maggiori multinazionali del settore.
Fondata nel 1957 da Mario D’Orsogna e dalla moglie Lucia, D’Orsogna Dolciaria si avvia così a una nuova fase della propria storia, dopo aver raggiunto un fatturato di 52 milioni, la capacità di vendere 12mila tonnellate di prodotti e operare con tre stabilimenti in Italia (nel Chietino le due fabbriche di San Vito e Treglio, dove c’è anche un polo logistico), uno a Baramati, in India, e uno nell’Ontario, Canada. L’accordo è stato definito strategico per mantenere e rafforzare la competitività internazionale della fabbrica. «D’Orsogna manterrà il suo marchio e la sua presenza in Abruzzo. Sono orgoglioso di portare nuove risorse nella regione in cui sono nato e dove la mia azienda è cresciuta», ha dichiarato, dopo l’annuncio dell’acquisizione, l’amministratore delegato Valerio D’Orsogna, esponente della seconda generazione alla guida dell’impresa di famiglia, partita 60 anni fa con il nome di biscottificio “Cigno”. Il manager frentano si occuperà di supervisionare il processo di integrazione dell’azienda nel gruppo svizzero. L’acquisizione «permetterà di accelerare lo sviluppo del nostro settore Specialità e Decorazioni», ha spiegato invece il ceo di Barry Callebaut, Antoine de Saint-Affrique, «D’Orsogna Dolciaria porta con sé un bagaglio unico di competenze ed esperienza che ci consentiranno di offrire ulteriore valore aggiunto ai produttori alimentari e ai clienti gourmet, specialmente nei segmenti del gelato e dei prodotti lattiero-caseari». Con D’Orsogna, ha spiegato l’azienda, Barry Callebaut diventerà un gruppo leader nella decorazione ampliando la propria offerta con amaretti, meringhe, biscotti, glassature, guarnizioni e decorazioni al cioccolato. I termini finanziari della transazione non sono stati rivelati. Nei mesi scorsi erano già circolate voci su una possibile vendita dell’azienda frentana all’estero, prontamente smentite dallo stesso D’Orsogna. Ieri l’annuncio dell’accordo con gli svizzeri.