«Gli utili EcoLan per la gestione del verde»

Lanciano. I consiglieri Settembrini e Cappelletti: le quote pagate dalle società sportive restino nel settore
LANCIANO. Destinare la quota ricevuta dalla ridistribuzione degli utili della società partecipata EcoLan interamente al settore ambientale e per tutte le esigenze che richiede nel corso dell’anno la gestione del verde e degli spazi pubblici. È una delle proposte a cui stanno lavorando e che sottoporranno all’attenzione della maggioranza, i consiglieri di “Lanciano Vale”, Renato Settembrini e Samantha Cappelletti. I due consiglieri di maggioranza vorrebbero che le voci di spesa venissero inserite nel prossimo bilancio di previsione 2019.
«Problemi e attività che non sempre si riescono a gestire nei tempi giusti», interviene Settembrini, «come potature, sfalcio dell’erba, polloni e cura degli spazi verdi davanti le scuole, spazzamento, pulitura di tombini e cunette e bonifica di fossati, potrebbero trovare le giuste risorse nella quota degli utili della EcoLan. Destinare quei proventi al settore delle politiche ambientali non è solo una opportunità, ma una vera necessità. Lo stesso assessore Davide Caporale, orgoglioso dell’efficienza EcoLan, si trova a dover tuttavia riconoscere la scarsa disponibilità di risorse da destinare alle numerose attività del settore».
Il bilancio EcoLan del 2017 ha consentito di ridistribuire tra i Comuni-soci circa 400mila euro, ovvero 204mila euro al netto della tassazione. Al Comune di Lanciano sono spettati 56mila euro.
Un’altra proposta di “Lanciano Vale” riguarda la gestione e manutenzione delle strutture sportive. I consiglieri suggeriscono che tutti i proventi delle quote che le società sportive versano al Comune (circa 70mila euro l’anno), vengano destinati al settore sportivo. Tante le attività che troverebbero una copertura immediata e continuativa come la guardiania delle strutture, la pulizia dei locali di uso quotidiano e l’igienizzazione di spogliatoi e bagni. «Da tanto tempo», prosegue il consigliere Settembrini, «riceviamo continue segnalazioni di situazioni di scarsa igiene e di degrado che non sono più sostenibili. Gli attuali custodi delle strutture, inoltre, nonostante la disponibilità e flessibilità di orari che danno, non riescono a garantire gli orari di apertura e sono in difficoltà. Ogni volta che qualcuno si assenta per malattia o cause di forza maggiore, le strutture restano chiuse. Riportare la carenza di personale e la pulizia a livelli dignitosi è il minimo che si aspettano fruitori di strutture pubbliche e contribuenti».
Daria De Laurentiis
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