Golden Lady senza futuro Il Vastese non attrae più

6 Dicembre 2014

Reazioni al fallimento dell’ennesimo incontro sulla riconversione del calzificio Sit-in dei lavoratori in occasione della visita del presidente del Sanato in città

VASTO. Il futuro dei lavoratori della ex Golden Lady è sempre più incerto. Dopo il fallimento dell’incontro di lunedì, lavoratori e sindacati annunciano nuovi presidi e manifestazioni di protesta. Ma nella stessa situazione si trovano molti altri lavoratori del territorio. Il Vastese non piace più agli imprenditori. In meno di due anni sono andati perduti migliaia di posti di lavoro. Quello che spaventa di più è la mancanza di interesse per il territorio. I progetti di riconversione fino ad oggi sono stati una grande delusione.

Golden Lady. L’odissea dei 260 lavoratori dell’ex fabbrica di calze è diventato l’emblema della crisi che sta riportando il Vastese indietro di 50 anni. L’ultimo schiaffo ai lavoratori è stato dato lunedì scorso a Roma. Al tavolo convocato dal ministero, 3 delle 4 aziende che sembravano pronte a rilevare la ex fabbrica di calze non si sono presentate. Evidentemente l’interesse è scemato. Se a ciò si aggiunge che il primo progetto di riconversione è fallito è facile immaginare l’umore delle maestranze che nel frattempo hanno esaurito gli ammortizzatori sociali. Più di duecento lavoratori sono al palo. Il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ha garantito che seguirà la vicenda ma l'amarezza e lo sconforto dilagano. Ieri mattina lo hanno ripetuto ai rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Uil che li hanno messi al corrente della situazione. I lavoratori hanno deciso di esprimere la propria delusione con un presidio in programma il giorno dell'arrivo a Vasto del presidente del Senato, Pietro Grasso. Il 20 dicembre invece è in programma una manifestzione pubblica a Gissi.

Sider Vasto. Hanno aspettato per mesi la riconversione i 95 lavoratori della Sider Vasto. A fine estate i sindacati hanno chiesto il ricorso a un altro periodo di cassa integrazione ma gli stipendi faticano ad arrivare e più volte i lavoratori hanno chiesto aiuto. Il progetto di riconversione della Tecnotubi spa di Brescia non è arrivato in porto e all’orizzonte non ci sono imprese interessate.

Pantalonificio. L’impegno per la riconversione del Pantalonificio d’Abruzzo c’è stato ma la soluzione non è arrivata. La Wollo ha cercato aziende disposte ad investire ma inutilmente. Meno male che sono arrivati nuovi ordinativi dall'America. Solo grazie alla qualità dei pantaloni prodotti i lavoratori hanno allontanato lo spauracchio della chiusura. (p.c.)

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