Gozi in città, prima Ateneo e poi da Merlino

Il sottosegretario di Renzi incontra gli studenti (pochi) per presentare il suo libro sull’Erasmus
CHIETI. Lunga giornata teatina per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi, che ieri mattina ha preso parte all’università a due incontri pubblici e, nel pomeriggio, si è spostato negli uffici dell’ingegner Domenico Merlino per partecipare a un incontro privato insieme a una trentina di imprenditori abruzzesi.
La tappa teatina del sottosegretario, che ha momentaneamente abbandonato la carriera diplomatica per la politica, è partita con la presentazione del suo ultimo libro, “Generazione Erasmus al potere”. Accompagnato dagli esponenti locali del suo partito (c’erano i segretari cittadino e provinciale Pd, Chiara Zappalorto e Filippo Di Giovanni, e il presidente dell’assemblea regionale dei Giovani democratici, Alessio Di Lanzo), Gozi non poteva che fermarsi in ateneo per spiegare alla platea quanto il progetto Erasmus fatto in Francia gli avesse aperto la mente insieme alle porte dell’Europa. Ma ora che la “generazione Erasmus” è arrivata al potere la responsabilità è quella di far diventare l’Unione una “Europa delle opportunità”, anziché una “Europa dei vincoli”.
Ad ascoltarlo non c’erano solo studenti, che non hanno brillato per presenza (vista anche la concomitanza con il periodo degli esami), ma anche i sostenitori del Comitato per il sì al referendum costituzionale, che è stato il secondo motivo che ha portato Gozi a Chieti. A condurre l’incontro sono stati, infatti, due docenti universitari che si stanno impegnando per portare avanti le ragioni del sì, Massimo Di Giannantonio e Giampiero Di Plinio. Era presente anche il professor Carlo Martinez in rappresentanza del vertice dell’ateneo. Nel pomeriggio, invece, il sottosegretario ha continuato ancora a parlare di Europa, ma di come poter attrarre finanziamenti comunitari a sostegno delle imprese. Ospite di Merlino, coordinatore del progetto Inte (ex Burgo) Gozi si è intrattenuto a lungo con gli imprenditorii, a cominciare da Augusto Di Stanislao che sta portando avanti il Crea, centro per l’energia alternativa che dovrebbe anche ricollocare molti dei 120 lavoratori ex Burgo. (a.i.)

