Gpl, il consiglio comunale ha detto no

Tosto attende il verdetto fuori dalla sala, alla fine esclama: «La comunità ortonese è più ampia di quella vista oggi»
ORTONA. Da ieri il no al deposito costiero di gpl ha un alleato in più, il Consiglio comunale. In una gremita Sala Eden l'assise civica di Ortona ha approvato all’unanimità la delibera con cui si esprime parere contrario all'impianto della Seastock srl, società controllata dal gruppo Walter Tosto. Il finale di questo Consiglio ad hoc sul mega stabilimento che dovrebbe sorgere nell'area portuale probabilmente era già scritto da qualche giorno, anche per via del clima sempre più rovente nell'ambiente cittadino, deciso ad ostacolare in tutti i modi possibili la realizzazione del deposito.
LA DELIBERA. Sono stati i consiglieri di minoranza Vincenzo Polidori, Leo Castiglione, Patrizio Marino, Franco Musa, Tommaso Cieri e Carlo Ricci a richiedere il Consiglio comunale affinchè l'intera assise potesse esporsi, visto che in merito al deposito fino a ieri c'era solo la delibera con cui la Giunta nel 2014 si espresse favorevolmente al progetto.
I sei consiglieri hanno portato una delibera su cui si è sviluppato il dibattito. Di fronte si sono trovati il pubblico delle grande occasioni, che ha riempito la sala. C'erano anche il presidente del Wwf zona frentana e costa teatina, Fabrizia Arduini, e il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Sara Marcozzi. E si è visto anche Luca Tosto, che però è rimasto fuori dalla sala.
LA MANIFESTAZIONE. Alcuni ragazzi appartenenti al gruppo «Giovani contro il gpl», prima del Consiglio comunale si sono radunati in Piazza della Repubblica "armati" di striscioni, manifestando lungo il tragitto che li ha condotti alla Sala Eden.
Una civile espressione di contrarietà all'impianto, che si è esaurito con l'arrivo nella sede del dibattito politico, a cui hanno assistito attentamente ed in silenzio. Non ci sono state forte contestazioni durante il pomeriggio da parte della cittadinanza: un dato da rimarcare, soprattutto dopo le clamorose forme di protesta che si sono verificate nel convegno con gli esperti di impianti di questo genere tenutosi la scorsa settimana al Teatro Tosti. D'altronde già nelle ore precedenti al Consiglio c'era stato il tam tam sui social network affinchè non ci fossero contestazioni, per evitare che la seduta fosse sospesa e quindi saltasse l'approvazione della delibera.
GLI INTERVENTI. Si sono susseguite le considerazioni dei consiglieri comunali. Il primo a parlare tuttavia è stato il sindaco Vincenzo D'Ottavio che ha rimarcato come «sulla materia ambientale l'attenzione sia sempre molto alta», ribadendo poi la sua contrarietà al progetto. Castiglione ha parlato di un procedimento nato male e di una manifestazione di interesse fatta da un organo, la Giunta, che a quel tempo non era pienamente a conoscenza del progetto.
Remo Di Martino ha invitato il sindaco a dimettersi, mentre Tommaso Coletti ha sottolineato che è necessario produrre delle osservazioni tecniche al progetto.
UNA DELIBERA INUTILE? Nel corso del pomeriggio è stato evidenziato più volte il fatto che nonostante il Consiglio comunale si stesse esprimendo sull'impianto, la decisione finale spetti ad altri. Che peso specifico avrà questa delibera sul parere conclusivo a cui sarà chiamato il Ministero dello Sviluppo economico?
È questo il dubbio. Il consigliere Patrizio Marino ha assicurato che «non stiamo perdendo tempo. Siamo legittimati ad esprimere un parere che andrà a far parte di un procedimento. La delibera avrà il suo valore».
COMITATO PORTO. Il capogruppo del Partito democratico, Coletti, aveva chiesto nei giorni scorsi che sul progetto ci fosse il parere degli organismi consultivi del Comune di Ortona, come lo è il comitato porto. Questi ha rilevato alcune criticità in merito a possibili contrasti urbanistici tra il progetto stesso ed il piano regolatore portuale. Un punto che ha costituito anche parte della delibera che è stata approvata all'unanimità.
L'APPROVAZIONE. Alla fine la delibera ha messo tutti d'accordo: «Il Consiglio comunale», recita il testo, «delibera di prendere atto della contrarietà della città di Ortona, manifestata attraverso l'ingente numero di osservazioni presentate ed in via di presentazione e attraverso il cospicuo numero di firme di cittadini di Ortona, contrari all'impianto in oggetto». Delibera inoltre di «esprimere parere contrario all'insediamento del deposito di gpl in area portuale presentato dalla società Seastock srl».
LE REAZIONI. Appena dopo l'approvazione del documento, la cittadinanza è apparsa soddisfatta. Anche il sindaco D'Ottavio si è detto contento e ha evidenziato che «il Consiglio questa sera ha ripreso un contatto con la città».
Per la pentastellata Sara Marcozzi si tratta «di un inizio». Secondo il consigliere regionale «Ortona e l'Abruzzo hanno delle possibilità di sviluppo alternative. La cittadinanza ha dimostrato in più di un'occasione di non volere insediamenti di questo tipo, e che magari punta ad un turismo sostenibile».
Poche ma inequivocabili, invece, le parole di Luca Tosto: «Sono contento che si sia svolto un evento di questo tipo. Credo però che la comunità ortonese sia più ampia rispetto a quella vista oggi».

