Grandi atenei, la d’Annunzio al 15° posto

12 Luglio 2022

L’università scala una posizione nell’annuale classifica d’eccellenza del Censis: premiati gli investimenti sul digitale

CHIETI. L’università d’Annunzio di Chieti-Pescara guadagna una posizione, nella classifica di eccellenza dei grandi atenei d’Italia. A dirlo sono i dati del Censis, noto istituto di ricerca, che ha pubblicato come ogni anno la sua classifica dei migliori atenei. L’università teatina è salita al 15° posto tra tutti i grandi atenei statali d’Italia, cioè quelli che vantano da 20mila a 40mila iscritti.
La classifica di eccellenza del Censis si basa su diversi indicatori: dai servizi per gli studenti alle borse di studio, passando per il tasso di occupabilità dei laureati e la comunicazione digitale. La d’Annunzio ha ottenuto un punteggio complessivo di 80,3. Particolarmente apprezzati dall’istituto di ricerca sono stati i servizi digitali e di comunicazione dell’ateneo di Chieti-Pescara (94 di valutazione), seguiti dalle ottime strutture (89 di punteggio su 110) e dalle borse e altri servizi per studenti. Proprio la qualità della comunicazione e l’utilizzo dei servizi digitali dell’ateneo è l’aspetto cresciuto di più nell’arco degli ultimi anni.
C’è da migliorare, secondo l’istituto di ricerca, la vocazione internazionale dell’ateneo (punteggio di 69) e sull’occupabilità dei laureati (ferma a 79). L’ultimo report del Censis, in generale, ha fatto emergere dati preoccupanti per quanto riguarda le immatricolazioni in tutti gli atenei del Paese. Nell'anno accademico 2021-2022 i nuovi iscritti si sono ridotti del 2,8% per effetto della crisi pandemica, evitato l'anno scorso grazie alle misure emergenziali messe in atto per contrastarlo. Una variazione che equivale a 9.400 studenti in meno. Sono soprattutto gli atenei del Sud a registrare la variazione negativa più marcata: -5,1%, equivalente a oltre 4.900 immatricolati in meno.
Per quanto riguarda il resto della classifica dei grandi atenei statali, in cui è inserita la d’Annunzio, primeggia l’ateneo di Pavia, seguita dall’università di Perugia, che dopo un lungo periodo di primato retrocede in seconda posizione (90,8). Scalano la classifica di una posizione l'università della Calabria (terza) e l'ateneo di Venezia (quarto). (d.b.)
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