Grandinata, danni per un milione

18 Ottobre 2016

Incontro in Regione per il riconoscimento dello stato di calamità

VILLALFONSINA. I sindaci di Villalfonsina e Casalbordino, Mimmo Budano e Filippo Marinucci, dovranno eseguire una nuova ricognizione delle aree e strutture pubbliche e del patrimonio privato danneggiato dalla tempesta di grandine che sabato 15 ottobre ha colpito il territorio. I dati dovranno essere inseriti su apposite schede elaborate allo scopo e inviate alla Protezione civile nazionale per il riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’ottenimento di un eventuale risarcimento. Sono queste le indicazioni fornite ieri dall’assessore regionale Mario Mazzocca ai sindaci dei due comuni devastati dal maltempo.

Ottenere i risarcimenti non sarà facile. Non si fanno illusioni Mimmo Budano e Filippo Marinucci, ma non lasceranno nulla di intentato. Hanno quindi informato i cittadini che tutti coloro che hanno subito danni, per poter accedere ai contributi devono presentare il prima possibile al Comune un’apposita domanda e rendendo la dichiarazione sostitutiva di certificato/atto notorio. I Comuni provvederanno alla relativa istruttoria. Completata l’istruttoria, trasmetteranno l’elenco riepilogativo delle domande alla Protezione civile nazionale e alla Regione. «Da una prima stima i danni provocati alle auto e ai fabbricati di Villalfonsina ammontano a 500mila euro. Poi si aggiungono i danni al settore agricolo», dice Budano. Più o meno analoga è la somma quantificata a Casalbordino.

La tempesta di grandine ha quindi procurato danni per almeno un milione di euro. «Ci sono famiglie disperate che non sanno come fare», assicura Budano. La giornata odierna sarà dedicata quindi alla ricognizione richiesta da Mazzocca. «La popolazione non chiede regali ma solo il risarcimento del danno subito. Sperando che l’evento resti unico e non arrivino altre precipitazioni apocalittiche a distruggere quel poco che è rimasto». (p.c.)

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