Grandinata, irrecuperabile il 60% di pesche Magnacca sollecita l’aiuto della Regione

SAN SALVO. Più del 60% della produzione di pesche non potrà essere recuperato. È deprimente il bilancio del primo monitoraggio, compiuto nei pescheti dal presidente della cooperativa...
SAN SALVO. Più del 60% della produzione di pesche non potrà essere recuperato. È deprimente il bilancio del primo monitoraggio, compiuto nei pescheti dal presidente della cooperativa Eurortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella. Il dirigente e i tecnici definiscono la situazione «drammatica». Ad aggravarla è arrivata la pioggia. «Il sole avrebbe potuto sanare le piccole ferite dei frutti. La pioggia ha accresciuto i danni», dice Torricella. Martedì sera si è riunito il consiglio della cooperativa per decidere il da farsi. Non appena cesserà di piovere comincerà l’intervento di sfoltitura. Qualche agricoltore è assicurato e quindi sarà risarcito, ma la maggior parte dei frutticoltori non ha alcun tipo di assicurazione. Il sindaco Tiziana Magnacca (nella foto) si appella al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale alle Politiche agricole, Dino Pepe, oltre che e al presidente della commissione agricoltura Berardinetti, invocando provvedimenti urgenti per dare sollievo agli agricoltori. «Se si crede che i nostri prodotti rappresentano una voce consistente per l’economia di questo territorio», dice il sindaco che ha inviato una lettera alla Regione, sollecitando un incontro urgente in commissione agricoltura, «è opportuno dare una mano agli operatori che in pochi minuti hanno visto andare in fumo un anno di lavoro. È necessario evidenziare che questa grandinata abbia provocato ingenti danni all’agricoltura, in questo particolare periodo di frutti in crescita, con conseguenze incalcolabili e pregiudicando la prossima stagione dei raccolti con comprensibile preoccupazione per centinaia di agricoltori. Sono purtroppo scettica, ma ancor più delusa, dall'atteggiamento della Regione Abruzzo verso questo territorio. Non ci risulta alcun provvedimento per i danni del 2016». (p.c.)

