«Grave il silenzio di Pupillo sul sansificio»

Nuovo Senso Civico tira in causa il sindaco-presidente della Provincia: ambientalista solo alle elezioni
TREGLIO. Era stato chiamato in causa fin da subito Mario Pupillo, presidente della Provincia e sindaco di Lanciano, nella questione del sansificio riacceso nei giorni scorsi a Treglio, a seguito del parere favorevole della Procura di Lanciano e della decisione positiva del giudice Andrea Belli. Gli appelli a intervenire, sia come primo cittadino di una città che è alle porte di Treglio e capofila del territorio frentano, sia come presidente della Provincia di Chieti, erano arrivati dall’associazione Nuovo Senso Civico, da numerosi cittadini e dal sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, che auspicava il coinvolgimento anche di tutti gli altri sindaci del comprensorio frentano per arginare le attività insalubri sul territorio. Il timore è, infatti, che possano essere rinnovate le attività dell’industria per altri 15 anni. Ma, come stigmatizza Nuovo Senso Civoco, «da Mario Pupillo, medico, convinto ambientalista, soprattutto in campagna elettorale, non è arrivata nemmeno una parola». «Non uno straccio di comunicato stampa», prosegue il presidente di Nsc Alessandro Lanci, «non un’intervista o dichiarazione pubblica: niente di niente e come lui tutti gli esponenti della sua amministrazione. Lo riteniamo un atteggiamento gravissimo e inaccettabile da parte di chi guida una città, Lanciano, che è la prima per grandezza della zona e quella che, dopo Treglio, subisce maggiormente i pesanti danni dei fumo del sansificio». Le attività dell’impianto che lavora la sansa per ricavarne olio e sottoprodotti sono riprese nei giorni scorsi e dureranno per la campagna olearia 2016-2017. Il sansificio è rimasto sotto sequestro per mesi a seguito di alcune violazioni ambientali commesse anche per il vicino impianto a biomasse Gct srl. L’allerta di residenti, cittadini, comitati e Nsc è subito scattata a causa dei miasmi che impestano tutta la zona. «Ci saremmo aspettati che Pupillo si mettesse a capo di un’azione politica e collettiva di pressione con altri comuni», insiste Nsc, «e invece il sindaco di Treglio è stato lasciato solo. Non è molto, ma c’è ancora tempo per fare qualcosa per la collettività. Noi siamo a disposizione». (d.d.l.)
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