Grave l’operaio caduto dal tetto

Casalbordino, la Procura sequestra l’area della casa in cui è avvenuto l’incidente
CASALBORDINO. Sono ancora molto gravi le condizioni di Domenico Gizzarelli, l’operaio di 58 anni di Pollutri, caduto lunedì mattina da un tetto mentre lavorava in un fabbricato di contrada Molino a Casalbordino difronte all’uscita del casello Vasto Nord. La Procura di Vasto ha disposto il sequestro della parte di fabbricato in cui si è verificato l’incidente. Diversi gli accertamenti da eseguire.
I carabinieri hanno ascoltato già diverse testimonianze ma dovranno fare altre verifiche. In particolare gli investigatori analizzeranno le condizioni del tetto e se Gizzarelli al momento di arrampicarsi aveva adottato tutte le precauzioni previste dalla legge. La prognosi dei medici deell’ospedale di Pescara è riservata. Oltre ad un importante trauma cranico con sversamento ed ematoma cerebrale, il paziente ha riportato un trauma addominale e delle vertebre toraciche.Il paziente, che è ricoverato in Rianimazione, è caduto quindi nel vuoto cadendo a peso morto sul pavimento da un’altezza di quattro metri. Occorre attendere almeno altre 24 ore per avere un quadro della situazione più chiaro.
Gizzarelli pare si fosse offerto di sistemare la caldaia e la canna fumaria del proprietario dell’immobile. Nessuno poteva prevedere che il tetto sarebbe sprofondato. Gli ispettori del lavoro stanno accertando se la copertura del tetto fosse di eternit o plastica. Dagli accertamenti deriva la decisione della magistratura. Al momento della vicenda non vuole parlare nessuno. Il proprietario dell’immobile è molto scosso per l’accaduto. (p.c.)
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