Green pass, controlli più che raddoppiati

Si è passati da 322 a 767 verifiche in un solo giorno: nessuna sanzione. Nel fine settimana scatta la stretta sulla movida
CHIETI. Più del doppio dei controlli rispetto al giorno prima: da 287 a 674 persone, da 35 a 93 locali. Carabinieri, polizia, guardia di finanza e municipale intensificano le verifiche sul super Green pass in tutta la provincia di Chieti. A raccontarlo sono i dati relativi a martedì raccolti dalla prefettura, guidata da Armando Forgione, che ha pianificato i servizi durante l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale hanno partecipato il questore Annino Gargano e i comandanti di Arma e fiamme gialle Alceo Greco e Serafino Fiore. Rigore ma anche buon senso: è questa la linea seguita dalle forze dell’ordine. E gli ultimi numeri confermano un quadro di rispetto totale delle misure adottate dal governo: non ci sono state sanzioni nei confronti dei cittadini e anche tutti i titolari di bar e ristoranti sono risultati in piena regola, raccogliendo l’appello alla collaborazione lanciato dalle istituzioni. A Chieti la polizia municipale ha annunciato tolleranza zero sull’ordinanza del sindaco Diego Ferrara che prevede l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in tutto il territorio comunale. Anche in questo caso, fino alla tarda serata di ieri, non si registravano multe.
A partire da domani, ci sarà la stretta sulla movida. Controlli specifici scatteranno nei luoghi del divertimento, nella zona di Chieti Scalo, per verificare il rispetto delle norme anti-contagio e, soprattutto, delle nuove regole sulla certificazione verde. Ma non solo: i servizi hanno anche l’obiettivo di evitare che si ripetano risse e che la musica a tutto volume continui a scatenare le proteste dei residenti. È di ieri l’ultimo esposto presentato da una cittadina che vive nel condominio Agorà, nei pressi di piazzale Marconi. «Noi residenti», si legge sulla lettera, «non siamo contro le attività commerciali, ma non è possibile tollerare decibel così alti e mantenuti fino a notte fonda». La donna si rivolge al sindaco: «Può fare in modo di regolamentare quello che ormai è diventato un far west senza morale? Capiamo che le problematiche di una città siano tante, ma sappiate che non ci divertiamo a chiamare tutte le sere il 112 e il 113».
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