Grippo: piena autonomia ai vigili

10 Luglio 2016

Vasto, l’ex comandante teste nel processo a Carusi e La Verghetta

VASTO. «Un dirigente amministrativo non può impartire ordini al comandante della polizia municipale». Ha rimarcato la piena autonomia del corpo dei vigili urbani Ernesto Grippo, teste-chiave nel processo che vede coinvolti l’ex comandante Orlandino Carusi e il tenente Luigi La Verghetta. I due ufficiali sono accusati di omissione in atti d’ufficio. La vicenda, approdata in tribunale in seguito ad un esposto dell’ex sindaco Luciano Lapenna, ruota intorno a una disposizione di servizio per l’attivazione, nell’estate del 2014, del turno di notte. A tale disposizione Carusi aveva ottemperato, salvo una breve interruzione dovuta alla mancanza di personale (assente per malattia) e al ricevimento di una diffida del sindacato Diccap che all’ex comandante intimò di sospendere il servizio per mancanza di determinate condizioni, quali, ad esempio, la sicurezza dei lavoratori. La testimonianza di Grippo viene ritenuta decisiva dalla difesa rappresentata dagli avvocati Marco Serafini e Andrea Bracone. Grippo - comandante della polizia municipale di Vasto dal 2009 al 2010 - ha ricordato come in Regione emanò nel 2015 una circolare ai Comuni con cui chiese il rispetto della legge regionale, normativa che l’amministrazione vastese avrebbe disatteso, avendo nominato un dirigente amministrativo estraneo al corpo, minando in questo modo l’autonomia dei vigili. Prima di rinviare l’udienza il collegio giudicante presieduto da Bruno Giangiacomo ha raccolto le testimonianze dei tenenti Antonio Di Lena e Massimo Palandrani e del segretario regionale Diccap, Walter Falzani. (a.b.)

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