Gruppo Valsinello Spunta il nome di un compratore

8 Dicembre 2014

GISSI. Era l’8 maggio 2013 quando il Gruppo Valsinello falliva. La fusione di cinque aziende in una non bastava a salvare il posto a 75 dipendenti. Senza la fiducia delle banche, il gruppo non...

GISSI. Era l’8 maggio 2013 quando il Gruppo Valsinello falliva. La fusione di cinque aziende in una non bastava a salvare il posto a 75 dipendenti. Senza la fiducia delle banche, il gruppo non riusciva ad andare avanti. Il curatore fallimentare che si occupa della procedura è il dottore Antonio Cuculo. Dicembre 2014: dopo un anno e mezzo , e molti appelli dei sindacati l'azienda, potrebbe però ripartire. Una notizia che rincuora tutti. All'orizzonte ci sarebbe un nuovo imprenditore. Il condizionale in questa fase è d'obbligo ma la Cisl conferma che un industriale avrebbe manifestato il proprio interesse per la fabbrica del Vastese. Probabilmente all'inizio non potrà essere riassorbita tutta la forza lavoro, ma l'importante è ripartire dopo un traumatico tonfo. Quando diciannove mesi fa era arrivato il fallimento per i lavoratori era stata dura. La speranza di potercela fare per il gruppo e per i dipendenti era durata trenta mesi. Quando il 3 dicembre 2010 la Valsinello srl si fuse alla Teknolamiere srl e all’Automotive G.M., contestualmente alla liquidazione volontaria delle società Leomar e Valsinello Group, nessuno immaginava un epilogo così triste. «Gli istituti di credito non hanno concesso l’ossigeno necessario a far vivere la nuova società», accusarono subito dopo la dichiarazione di fallimento Mario Codagnone( Cgil) e Primiano Biscotti( Cisl). Ora qualcosa finalmente si è mosso.(p.c.)