Guardiabruna resta senza medico

20 Maggio 2021

L’assessore regionale Verì risponde all’appello e scrive alla Asl

TORREBRUNA. Da quando il dottor Carlo Ottaviano qualche settimana fa ha cessato il servizio di attività ambulatoriale, i cittadini che risiedono nella frazione Guardiabruna di Torrebruna non hanno più l’assistenza sanitaria. Stanchi di sopportare i disagi e preoccupati per la loro salute, sessanta abitanti della zona hanno firmato una petizione, inviandola, con una richiesta d’aiuto, all’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì.
La risposta della Verì non si è fatta attendere. La titolare della delega alla Salute della giunta abruzzese ha richiesto alle autorità preposte la riattivazione del servizio, informando del fatto la cittadinanza.
«Chiedo, nella lettera indirizzata al direttore generale della Asl Thomas Schael e per conoscenza alla prefettura», riferisce la Verì, «di attivare ogni utile e possibile iniziativa per continuare ad assicurare il servizio di assistenza ambulatoriale agli utenti di Guardiabruna». La richiesta ha riacceso le speranze dei cittadini della frazione che da qualche settimana si ritrova purtroppo senza dottore.
«Il servizio medico è essenziale», sottolineano i residenti di Guardiabruna, «oltre che per la cura delle varie patologie, anche per la pandemia. La Asl ha la responsabilità di garantire un medico a tutto il territorio. L’assistenza medica di base è indispensabile», hanno scritto i firmatari della petizione sollecitando anche un intervento dell’amministrazione comunale.
La lettera conclude ribadendo che «la speranza è che vengano messe in campo al più presto le azioni necessarie a risolvere il problema che ha indotto il medico a rinunciare all’attività ambulatoriale a Guardiabruna, adoperandosi per reperire un altro professionista. La presenza di un medico è indispensabile».(p.c.)
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