Guardiagrele a secco per 18 ore al giorno

Problemi nei rifornimenti dall’Avello. Nella cittadina interruzioni dalle 12 alle 6 del mattino dopo
GUARDIAGRELE. Diventa sempre più grave nella cittadina il problema della carenza idrica, con la Sasi che interrompe il servizio per ben 18 ore, precisamente, dalle ore 12 alle 6 del giorno successivo. Il taglio di tante ore alla fornitura di acqua sta accentuando i problemi alle famiglie e agli imprenditori, costretti a subire disagi sia di carattere sociale che sanitario. La società pubblica che gestisce il servizio idrico, si sta preoccupando di rifornire ininterrottamente di acqua con delle cisterne diversi negozi, allevamenti e semplici abitazioni, ma la situazione resta però preoccupante. «Adesso», sottolinea il consigliere comunale Nello Iacovella, «non è il momento di fare polemiche. Dobbiamo capire però che la crisi idrica che investe il nostro territorio è un problema molto serio che richiede innanzitutto investimenti importanti da parte della Regione e del gestore Sasi». Iacovella ricorda che il comprensorio guardiese viene rifornito di acqua, in parte dall'acquedotto dell'Avello, costruito nel lontano 1930, una sorgente di alta quota che si trova in località Linaro, nel territorio comunale di Pennapiedimonte, e in parte dalla sorgente del Foro di Pretoro, gestita dall'Aca. «Attualmente», spiega Iacovella, «la sorgente dell'Avello, a causa delle scarse nevicate e piogge si trova a sfiorare il minimo storico di erogazione, con circa 25 litri al secondo. La sorgente di Pretoro, invece, che dovrebbe garantire un afflusso di acqua verso il serbatoio di Bocca di Valle di 45 litri al secondo, ne manda appena 35 perché altri 10 litri, vengono dirottati verso Rapino». Il consigliere ricorda poi che il comprensorio dell'Avello, che comprende i Comuni di Guardiagrele, Pennapiedimonte Orsogna, Casacanditella, Filetto e San Martino sulla Marrucina, sta gestendo attualmente una quantità di acqua, di circa 65 litri al secondo, e, considerando che circa il 40% si disperde nella rete di distribuzione, la disponibilità reale scende a circa 40 litri al secondo. «Una quantità questa», osserva Iacovella «che rappresenta appena la metà di quanto invece occorrerebbe per avere una gestione corretta e un servizio efficiente».
Per Iacovella per arrivare a una parziale soluzione si dovrebbe interrompere l'erogazione notturna su Rapino. «Così», osserva Iacovella, «recuperando circa 10 litri al secondo, si avrebbe una maggiore disponibilità nel serbatoio di Bocca di Valle. Non è tollerabile che in alcuni comuni non si effettui mai la chiusura notturna e a Guardiagrele ci siano famiglie senz'acqua da giorni».
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