Guardiagrele, caos vaccini: ora è polemica

In tanti si presentano davanti all’ospedale senza prenotazione. Il centrosinistra: «Si faccia chiarezza»
GUARDIAGRELE. Caos vaccini, ieri mattina, all’ospedale Santissima Immacolata di Guardiagrele. In tanti, infatti, si sono presentati al centro vaccinale senza alcuna prenotazione ma, sembra, solo a seguito di inviti diffusi pubblicamente e privatamente anche da alcuni rappresentanti istituzionali.
«La Asl», spiegano i consiglieri comunali di Guardiagrele il bene in comune Simone Dal Pozzo, Marilena Primavera e Ambra Dell’Arciprete, «attraverso i propri rappresentanti ha chiarito ai presenti che i vaccini erano destinati solo ai prenotati attraverso il Cup e, in subordine, alla fascia di età 70-79, anche se non prenotati. I responsabili della Asl ci hanno inoltre confermato il rispetto delle indicazioni riportate nei piani vaccinali e l' applicazione delle stesse, che confermano la necessità di provvedere secondo le prenotazioni effettuate sulle piattaforme e secondo i criteri di priorità stabiliti e non indistintamente. Nonostante tutto, ci sono stati assembramenti davanti all’ospedale, richieste di registrazione da parte di non presenti nelle liste Asl, confusione e discordanza sulla priorità e rivendicazioni sulla base di messaggi personali, ricevuti direttamente anche da rappresentanti istituzionali».
I consiglieri comunali della lista di centrosinistra chiedono che venga fatta chiarezza. «Va bene non buttare vaccini, come anche noi abbiamo denunciato oltre un mese fa senza ottenere risposte», concludono Dal Pozzo, Primavera e Dell’Arciprete, «ma a tutto c'è un limite: adesso vogliamo capire quello che è successo».

