Guardiagrele capitale dello sport in estate

Dal 6 al 9 luglio la cittadina ospita la seconda edizione di “Terrazza d’Abruzzo” con i campioni
GUARDIAGRELE. La prossima estate, precisamente dal 6 al 9 luglio 2023, Guardiagrele tornerà ad essere la capitale abruzzese dello sport con la manifestazione-concorso "Terrazza d'Abruzzo sullo sport", dell'associazione "Sport & Valori", ideata dai giornalisti Luigi Milozzi e Orlando D'Angelo. Il programma dell'evento, giunto alla sua seconda edizione, è stato concordato l'altra mattina in municipio dal sindaco Donatello Di Prinzio e dagli organizzatori.
«Ospitare questa importante manifestazione», sottolinea Di Prinzio, «non può che onorarci perché rappresenta un evento unico nel genere nella nostra regione e va poi a rinsaldare i grandi valori presenti in ogni disciplina sportiva, valorizzando nel contempo anche il nostro territorio con tutte le sue eccellenze. L'augurio», conclude Di Prinzio, «è che si possa bissare il successo ottenuto lo scorso anno che portò nella città migliaia di visitatori e la coppa vinta dalla Nazionale azzurra agli ultimi Europei, rimasta esposta in municipio per una intera giornata».
La rassegna, tra libri, cultura e grandi campioni, anche quest'anno coinvolge gli studenti abruzzesi. I concorsi a loro dedicati prevedono le sezioni racconto e fotografia, riservate alle scuole superiori e le sezioni fumetto e disegno, rivolte invece, rispettivamente, alle scuole medie e a quelle primarie.
Va ricordato che l'iniziativa è supportata da numerosi prestigiosi patrocini: ministero della Cultura, Regione Abruzzo, Provincia di Chieti, Comune di Guardiagrele, Coni Abruzzo, Confartigianato Chieti-L' Aquila, Club Unesco di Chieti, Fai Chieti, la Fondazione Banco di Napoli, Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese, Figc ed altri ancora.
Una novità dell'attuale edizione è il progetto di scrittura creativa per gli istituti penitenziari d'Abruzzo, con il quale si intende trasmettere la cultura sportiva intesa come strumento di rieducazione e salute psicofisica dei detenuti. Lo sport quindi, non solo come pratica disciplinare, ma anche e soprattutto, come strumento di valorizzazione di sé, di formazione, di socializzazione, di inclusione ed integrazione sociale e di autostima.
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