Guardiagrele celebra i suoi martiri

Dal Pozzo: non basta ricordare, le giornate tragiche della guerra vanno vissute
GUARDIAGRELE
-. La cittadina ricorda oggi con una speciale manifestazione organizzata dal Comune, la tragica giornata del 3 dicembre del 1943, quando alcuni aerei anglo americani, bombardarono il centro storico della città di pietra.
Quel giorno, verso le 14.30, vicino a largo Garibaldi, una bomba finì sulla porta di ferro di un tunnel, provocando tra le 40 persone lì rifugiate, la morte di 15 guardiesi. L’ordigno non risparmio neppure i bambini. Nella deflagrazione ne morirono due. Altre 14 persone, morirono invece in altri punti del centro storico sempre sotto i fitti bombardamenti. Questa mattina, quel drammatico capitolo della storia guardiese, verrà ricordato dalle scuole della cittadina. Alle 10.30, in largo Garibaldi, i bambini della scuola primaria delle classi IV e V di Villa San Vincenzo e della IV A e V B del palazzo scolastico di via Cavalieri, insieme alla V A e V B della scuola di via Cappuccini, presenteranno delle testimonianze da loro raccolte sulla giornata del tragico eccidio. Successivamente, le classi quinte del liceo scientifico, proporranno il loro lavoro " Le voci della memoria " e la classe quinta dell' Istituto Tecnico Economico la " Lettura di un testo sulla memoria ". In serata, alle 18, nella chiesa di San Nicola di Bari, sarà infine celebrata una messa in suffragio delle vittime. «Ci sono date scolpite nella storia di una comunità» osserva il sindaco Simone Dal Pozzo «che chiedono uno sforzo collettivo, affinchè non siano semplicemente ricordate ma vissute, diventando parte della storia personale di ciascuno. Ecco, perchè le scuole che hanno adottato questa giornata sono le vere protagoniste della commemorazione di quel bombardamento ».
Giovanni Iannamico

