Guardiagrele, Di Crescenzo morto per asfissia nella sua auto

9 Marzo 2023

Nicola Di Crescenzo, il 58enne di Guardiagrele trovato carbonizzato nella sua auto in fiamme venerdì scorso, è morto per asfissia acuta, conseguente all’inalazione dei fumi dell’incendio. Il medico...

Nicola Di Crescenzo, il 58enne di Guardiagrele trovato carbonizzato nella sua auto in fiamme venerdì scorso, è morto per asfissia acuta, conseguente all’inalazione dei fumi dell’incendio. Il medico legale Cristian D’Ovidio, nominato come consulente dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca, ha eseguito l’esame autoptico ieri mattina. L’autopsia ha evidenziato che era vivo nel momento in cui sono partite le fiamme, escludendo violenze da parte di terze persone. Il prossimo passaggio è l’esame del Dna che consentirà il riconoscimento ufficiale della vittima, trovata nella sua Fiat Panda in via Pomaro, a poca distanza dal bivio per Roccamontepiano e Casalincontrada, vicino all’uscita della fondovalle Guardiagrele-Bucchianico.
La famiglia dell’uomo, assistita dall’avvocato Pietro D'Amico, ha nominato come consulente per l’autopsia Ildo Polidoro. Di Crescenzo, specializzato nel realizzare opere in pietra, quella mattina trasportava benzina per alimentare alcuni attrezzi e stava andando proprio al lavoro, poco prima delle 7: potrebbe essere stata la fiamma dell’accendino, al momento di fumare una sigaretta, ad aver provocato l’esplosione. I familiari nei giorni scorsi hanno consegnato ai carabinieri una pistola e i proiettili, regolarmente detenuti in casa. Il possesso dell’arma è considerato una di smentita all’ipotesi iniziale di suicidio.