Guardiagrele, fototrappole e guardie contro chi sporca

GUARDIAGRELE. Il Comune, a quasi un anno dal cambio del calendario della raccolta differenziata, continua ad intraprendere azioni ed iniziative a favore dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. «La...
GUARDIAGRELE. Il Comune, a quasi un anno dal cambio del calendario della raccolta differenziata, continua ad intraprendere azioni ed iniziative a favore dell’ambiente e dell’ecosostenibilità. «La direzione che abbiamo intrapreso», spiega l’assessore comunale all’ambiente, Piergiorgio Della Pelle, «va verso la politica del “rifiuto zero” che per una città rappresenta l’unica scelta strategica. L’altra sera, consegnando le compostiere domestiche a tutti i cittadini di contrada Caprafico», osserva Della Pelle, «in un sol colpo abbiamo eliminato ben tre costi: quello del mezzo che effettua la raccolta, quello del conferimento in discarica e quello ambientale. In questa direzione, oltre alla prossima attivazione delle fototrappole per chi abbandona i rifiuti, sempre nell’ottica smart city, stiamo lavorando alla attivazione delle “isole intelligenti” che, in parte, completeranno il servizio per le attività nel centro storico e, in parte, andranno a regolarizzare flussi incontrollati di grandi produttori di rifiuti del nostro territorio. Ovviamente», aggiunge l’assessore, «per garantire una visione ambientale in ottica di città intelligente e orientata al rifiuto zero, l’obiettivo è quello di lavorare sul concetto del riuso, ovvero su una delle attività centrali che consentono di evitare la trasformazione di oggetti e arredi usati e obsoleti, consentendo invece il recupero e il riutilizzo da parte di altri cittadini».
Della Pelle, ricorda infine, che un’altra tematica alla quale si sta cercando di dare una risposta è quella del controllo del rispetto dell’igiene urbana, da parte di alcuni proprietari di cani e animali domestici. «La prima mancanza di rispetto nei confronti di una comunità e degli stessi animali», osserva l’esponente della giunta Dal Pozzo, «è la mancata attenzione alla pulizia delle deiezioni. Non è una questione di leggi o regolamenti, ma un fatto di civiltà. Per questo motivo si sta valutando la possibilità di istituire un servizio volontario di guardie ambientali, con la possibilità di elevare sanzioni e tutelare l’igiene e il decoro del territorio».
Giovanni Iannamico
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