Guardiagrele, giocatore pestato dopo il derby: ricoverato a Chieti

De Simone del Sant’Eusanio colpito con calci e pugni al termine della gara col Caporosso del campionato di terza categoria girone A
GUARDIAGRELE. È finita con una violenta aggressione la partita di calcio Caporosso-Sant’Eusanio del Sangro valevole per il campionato di terza categoria girone A. Sabato pomeriggio, una quindicina di persone, tra giocatori e dirigenti della squadra ospitante, ha mandato in ospedale Fabio De Simone, 29 anni, in forza agli ospiti. La prognosi è di 20 giorni.
De Simone, residente a Fossacesia, oltre a varie contusioni oggi dovrà sottoporsi ad altri accertamenti. L’aggressione è avvenuta alla fine partita, quando i giocatori e i dirigenti dell’Asd Sant’Eusanio 1976 stavano lasciando gli spogliatoi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e quindi il 118 dell’ospedale di Guardiagrele che ha trasportato il ferito a Chieti dove è ancora ricoverato. A scatenare l’aggressione è stato un episodio di gioco durante la ripresa: De Simone ha colpito con una testata al volto un giocatore del Caporosso procurandogli una lesione al labbro superiore. Il giocatore del Sant’Eusanio è stato espulso.
«Abbiamo subito condannato la vicenda», dice il mister del Sant’Eusanio Antonello Di Toro, «assicurando alla dirigenza e ai giocatori del Caporosso che ci sarebbero state pesanti sanzioni verso il nostro giocatore. Mi sono reso conto che il clima era teso e ho chiamato più volte i carabinieri ma non avevano una pattuglia disponibile. L'Asd Sant'Eusanio perseguirà in ogni sede i responsabili diretti e indiretti dell'aggressione». L'assalto c'è stato appena sono stati aperti i cancelli: diverse persone tra dirigenti e giocatori del Caporosso, secondo quanto denunciato ai carabinieri, si sono scagliati prima su un altro giocatore del Sant'Eusanio, confondendolo con De Simone, quindi su quest'ultimo, colpendolo violentemente con calci e pugni e facendolo stramazzare a terra. L'arrivo dei carabinieri ha placato gli aggressori.
«La comunità sportiva di Fossacesia», afferma Paolo Sisti, vice sindaco con delega allo sport, «esprime solidarietà e vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia da sempre impegnati nello sport cittadino»; «Questi episodi», gli fa eco Raffaele Verratti, sindaco di Sant’Eusanio, «uccidono lo sport».
Matteo Del Nobile

