Guardiagrele Giovane salvato dal monossido
GUARDIAGRELE. Ha rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio se il nonno non fosse intervenuto per portargli in casa la cena, visto che era al letto con la febbre. Se l’è vista...
GUARDIAGRELE. Ha rischiato di morire per intossicazione da monossido di carbonio se il nonno non fosse intervenuto per portargli in casa la cena, visto che era al letto con la febbre. Se l’è vista brutta ieri sera un giovane di Guardiagrele, P.D.F., 20 anni, residente in via Marrucina. Il giovane, rimasto solo nell’abitazione, aveva pensato di scaldarsi ulteriormente accendendo una stufetta a gas. La febbre alta e il freddo che aveva avvertito fino a quel punto lo hanno indotto a ricorrere a un supplemento nel riscaldamento. Ma evidentemente la stufetta non era perfettamente funzionante: nel giovane sono comparsi i primi sintomi dell’avvelenamento con nausea e alterazione della coscienza. Il nonno, che abita nello stesso palazzo e che non lo aveva sentito da alcune ore, ha suonato a casa del nipote anche per portargli la cena ma dal giovane non ha avuto risposte, mentre il cane nell’appartamento continuava ad abbaiare. Senza copia delle chiavi a portata di mano, l’anziano si è accorto che qualcosa di grave poteva essere accaduto al nipote. Ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco che dal comando provinciale Chieti hanno inviato una squadra. I pompieri hanno forzato l’ingresso per entrare nell’alloggio. Il giovane era nel letto in uno stato di semi incoscienza. Quindi la richiesta d’intervento al servizio di emergenza sanitaria 118 e ai carabinieri della locale caserma. Dopo i soccorsi il giovane si è ripreso in pochi minuti e non è stato necessario il suo ricovero in ospedale.
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