Guardiagrele, i tesori tornano in mostra con l’Antiquarium
Sabato l’inaugurazione del museo con 120 opere preziose Sarà intitolato all’accademico dei Lincei Antonio Cadei
GUARDIAGRELE. Dopo diversi rinvii, sarà ufficialmente inaugurato sabato prossimo alle 18, in piazza San Francesco, il nuovo Antiquarium medievale intitolato ad Antonio Cadei, l’accademico dei Lincei, direttore dell’Istituto di Storia Medievale della Sapienza di Roma, scomparso nel 2009. La cerimonia di inaugurazione, alla quale parteciperanno il sindaco Simone Dal Pozzo, la soprintendente Rosaria Mencarelli, il docente dell’università La Sapienza di Roma Pio Pistilli, il funzionario della Soprintendenza Anna Colangelo e il parroco don Nicola Del Bianco, sarà preceduta dalla presentazione del nuovo portale turistico della cittadina.
L’Antiquarium, allestito nei locali a piano terra del palazzo municipale, accoglie circa 120 elementi lapidei di stile romanico gotico, provenienti dalle chiese di Santa Maria Maggiore e San Francesco e diversi pezzi della scuola scultorea di Nicola da Guardiagrele. Il museo ospita, inoltre, diversi pezzi di notevole importanza storica tra i quali il coperchio della tomba della famiglia D’Ugni, del tardo Quattrocento, le colonne tortili policrome e i bassorilievi che illustrano la storia della Chiesa. Nell’Antiquarium sarà, inoltre, possibile rivedere anche la scultura in pietra a tre facce del XV secolo che, secondo la leggenda, sarebbe il portafortuna di Guardiagrele. I tre volti che guardano ad est, nord e ovest, uniti a sud dalla protezione garantita da Maja (la Maiella) hanno infatti rappresentato per secoli un magico elemento di protezione della cittadina.
«Sin dal nostro insediamento nel 2015», dice il sindaco, «abbiamo perseguito con forza l’apertura di questa struttura. Consegnare alla città un museo è un fatto che, a mio avviso, qualifica l’azione di una amministrazione comunale in un momento particolarmente complicato, sopratutto per la scarsità delle risorse. Abbiamo fatto una scelta a favore della cultura. La città», continua Dal Pozzo, «non poteva più aspettare e così abbiamo cercato di lavorare speditamente, anche e, sopratutto, con il contributo delle risorse interne e il lavoro di tanti operatori della cultura che non hanno fatto mancare il loro apporto. Personalmente, ho sempre percepito la privazione della possibilità di esporre questi reperti, come un furto in danno alla città. Ogni volta che ho potuto vederli, osservarli, studiarne i particolari», sottolinea il sindaco, «ho sentito quasi un senso di colpa per il privilegio che oggi, finalmente, posso condividere con la mia città».
Il primo cittadino ricorda poi che molti pezzi erano già conosciuti perché esposti per anni nei locali che oggi ospitano la biblioteca comunale. «Oggi», aggiunge Dal Pozzo, «la collezione è arricchita anche da nuovi reperti, mai esposti al pubblico, recuperati grazie alla collaborazione della parrocchia di Santa Maria Maggiore». Dal Pozzo ricorda infine che l’Antiquarium, in questa prima fase, sarà affidato all’Archeoclub di Guardiagrele. «Noi», conclude il sindaco, «abbiamo fatto una scelta che guarda alla modernità. Non solo, quindi, capitelli, frammenti di colonne epigrafi ma anche un supporto multimediale e per la didattica che, nelle nostre intenzioni, vuole essere solo l’avvio di un nuovo modo di concepire gli spazi espositivi».

