Guardiagrele, il papà della piccola Noemi lancia un appello ai medici abruzzesi

18 Maggio 2014

GUARDIAGRELE. Appello ai medici abruzzesi del papà di Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1) alla quale i giudici dell'Aquila, lo scorso 11 dicembre, hanno dato...

GUARDIAGRELE. Appello ai medici abruzzesi del papà di Noemi, la bimba di Guardiagrele affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1) alla quale i giudici dell'Aquila, lo scorso 11 dicembre, hanno dato l'ok alle cure col metodo Stamina. «Si facciano avanti - dice Andrea Sciarretta - siano più coraggiosi dei loro colleghi degli Spedali Civili di Brescia che si sono tirati indietro di fronte all'ordinanza del Tribunale dell'Aquila di sottoporre nostra figlia al metodo Stamina. Per la piccola, due anni il prossimo 31 Maggio, sarebbe uno stupendo regalo di compleanno».

Con ufficiale giudiziario e carabinieri, Sciarretta, il 5 maggio scorso, era a Brescia per tentare di dare esecutività al provvedimento del Tribunale abruzzese. «Quattro ore e mezzo - dice Andrea - è durato l'incontro tra l'ufficiale giudiziario e il direttore generale dell'ospedale, Ezio Belleri. Al termine il verbale - aggiunge -: i clinici della struttura non sono disponibili alle infusioni, vogliono attendere le conclusioni della seconda Commissione di esperti internazionali, nominata dal ministero della Salute riguardo il Metodo Stamina. Ma la struttura - spiega il papà di Noemi - potrebbe essere disponibile se si facessero avanti altri professionisti. Quindi, ai medici abruzzesi chiedo: Si mettano in gioco».