Guardiagrele in festa per le suore francescane tra abbracci e ricordi

Domani convegno e mostra sulle religiose missionarie di Gesù Bambino «Qui per 118 anni: sono state maestre di vita e hanno lasciato il segno»
GUARDIAGRELE. Una giornata con un convegno e l'inaugurazione di una mostra, per rendere omaggio alla meritoria opera svolta nella cittadina dalle Suore francescane di Gesù Bambino nel corso di 118 anni, precisamente dal 1885 al 2003. L'evento, programmato per domani, è stato voluto espressamente dal presidente dell'Ente mostra dell'artigianato artistico abruzzese, Gianfranco Marsibilio, ex alunno della scuola elementare paritaria che le religiose gestivano nel convento di via Roma, attuale sede del Palazzo dell'artigianato.
Il programma della manifestazione, prevede alle ore 17 un convegno nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla presenza di diverse suore che hanno lavorato a Guardiagrele nel corso degli anni e dei cittadini che hanno beneficiato della loro opera e ora intendono confermare loro, stima e riconoscenza. Alle 19, nel Palazzo dell'artigianato, sarà inaugurata una mostra dedicata all'opera svolta dalle suore nella cittadina con la presentazione di documenti, ricordi, storie e altro materiale che l'Ente mostra ha raccolto tra i guardiesi e non solo, che negli ultimi decenni, almeno una volta, hanno varcato l'ingresso dell'imponente convento delle suore, aperto nel 1885 dalla sulmonese Barbara Micarelli, in religione suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino, fondatrice della congregazione delle Suore francescane missionarie di Gesù Bambino. La mostra rimarrà aperta dal 15 al 25 aprile, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 15 alle 19.
«Queste suore», ha detto Il presidente Marsibilio, «sono state maestre di vita: vivendo il carisma dell’ordine religioso di appartenenza, sono state madri, sorelle, educatrici, formatrici, apostole, insegnanti nel senso etimologico più autentico e veritiero, detto di coloro che lasciano il “segno”, che “incidono” lo stigma dell’amore umano e soprannaturale, libero e disinteressato, spontaneo e saldo, proiettato verso l’unico obiettivo significativo e significante da perseguire: la crescita, la formazione e lo sviluppo della persona, che si fa umana nella realizzazione delle specifiche potenzialità, dei “talenti” che ognuno possiede e che, laicamente e cristianamente, ha il dovere/diritto di condurre al massimo della promozione».
«L'iniziativa del presidente Marsibilio, «sottolinea l'ex sindaco Piervincenzo De Lucia, ex alunno delle suore francescane, «è molto opportuna per una documentata riflessione storica e per un pubblico ringraziamento alle suore che tanto si sono impegnate dal 1885 al 1996 nell'educazione dei bambini dai tre ai dieci anni, con l’asilo, la scuola elementare e il catechismo, oltre che con altre opere, come la pionieristica scuola di lavoro, dedicata al cucito, ricamo e rammendo e i vari servizi, tra cui, quelli infermieristico ed amministrativo». De Lucia evidenzia infine che la manifestazione va inoltre a rivestire una particolare importanza dopo un periodo particolare e difficile della storia della cittadina, che ha visto andar via dapprima le suore francescane e poi i frati cappuccini. «Due strappi dolorosissimi nel tessuto connettivo della cittadina», sottolinea De Lucia, «cui si sforzano ora di porre rimedio altri soggetti sociali e religiosi, espandendo il loro normale ambito di azione». Nel ricordo del transito della madre fondatrice, suor Barbara Micarelli, sarà celebrata una messa nella cappella dell'ex convento, mercoledì 19 aprile, alle ore 18.30.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

