Guardiagrele in visita istituzionale in Polonia

Il sindaco Di Prinzio e l’assessore Console a Konopiska: «Prime basi per un rapporto di collaborazione»
GUARDIAGRELE. Prime prove tecniche di cooperazione europea per l' amministrazione comunale guardiese, che nei giorni scorsi è stata ospite della città polacca di Konopiska, situata a pochi chilometri da Czestochowa, importante luogo di pellegrinaggio per la presenza del santuario della Madonna Nera. Ad arrivare in Polonia da Guardiagrele ed essere ricevuti con tutti gli onori del caso e con grande ospitalità dal primo cittadino di Konopiska, Artur Bretzel, e dalla sua giunta comunale, sono stati il sindaco Donatello Di Prinzio e l' assessore comunale Orlando Console.
«Siamo stati invitati dalla città polacca di circa 10.000 abitanti», spiega Di Prinzio, «per verificare la possibilità di instaurare un serio rapporto di collaborazione e cooperazione europea ed arrivare magari in futuro anche a un possibile patto di amicizia o a un gemellaggio. Sinceramente dobbiamo dire che siamo stati ben lieti di instaurare questo rapporto con la città polacca, sopratutto per la sua vicinanza con Czestochowa, metà ogni anno di tanti visitatori. A Konopiska», spiega Di Prinzio, «abbiamo visitato diverse scuole, osservando attentamente i loro metodi di organizzazione amministrativa e didattica. Ci siamo poi recati in diversi impianti sportivi e ricreativi, per vedere come vengono gestiti e abbiamo avuto uno scambio di vedute a livello amministrativo sulla gestione della cosa pubblica, confrontando il metodo polacco con quello italiano, per valutare le differenze e i punti di incontro. Infine», aggiunge Di Prinzio, «abbiamo visitato una grande azienda di livello internazionale e ci siamo infine confrontati sui diversi usi e costumi dei due Paesi ». Il primo cittadino evidenzia inoltre che nel corso dell'incontro, numerose sono state le proposte che si sono condivise con la città polacca, per una cooperazione a livello europeo. «Più precisamente», aggiunge Di Prinzio, «abbiamo tracciato le basi per redigere un progetto di cooperazione europea, con il quale parteciperemo insieme a un bando per accedere a fondi destinati alla cooperazione, ai gemellaggi e ai rapporti interistituzionali tra Paesi europei. Se tutto andrà a buon fine si potrà poi pensare a una successiva accoglienza dei polacchi nella nostra città e, più il là, a quello che potrà essere la sottoscrizione di un patto di amicizia o gemellaggio».
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