Guardiagrele, lite sugli incarichi in Comune

9 Dicembre 2022

L’opposizione attacca il sindaco Di Prinzio: «Troppe spese per gli affidamenti ai professionisti esterni»

GUARDIAGRELE . In un Comune in dissesto finanziario è davvero tanto necessario reperire professionisti esterni per fare attività che potrebbero invece svolgere gli uffici comunali? È quanto si chiede il gruppo consiliare di minoranza Guardiagrele il bene in comune domandandosi in particolare, perché l’amministrazione comunale continui ad affidare ad esterni il compito di occuparsi degli adempimenti in materia di Iva e Irap, svolti dagli uffici interni da quando l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Simone Dal Pozzo decise di non rinnovare l’incarico esterno. «Se il Comune è in dissesto», evidenzia il gruppo, «perché impegnare continuamente somme per consulenze e pareri, sui quali le professionalità interne saprebbero e dovrebbero dare il loro contributo?».
Il gruppo di centrosinistra torna sull’argomento all’indomani della pubblicazione di una determina con la quale è stato affidato a due professionisti esterni l’incarico di svolgere gli adempimenti in materia di tributi, attività che fino ad ora era stata svolta dall’ufficio comunale. «Viene poi da chiedersi», prosegue il gruppo, «quale sia stata la necessità di assumere nuovo personale amministrativo, se poi si fanno fare all’esterno le loro attività». Pone il quesito se questa decisione sia dovuta anche al fatto che questo stesso incarico dato in altri Comuni ha suscitato polemiche e contestazioni.
Guardiagrele il bene in comune si pone inoltre una ulteriore domanda. «Perché questa decisione, presa a fine settembre, è stata resa pubblica solo due mesi dopo?».
Il gruppo evidenzia quindi che al tema della inutilità della spesa, torna ad aggiungersi quello ormai cronico dell’assoluta mancanza di trasparenza. «Segnaleremo quindi formalmente l’accaduto», sottolinea il gruppo, «al segretario comunale che è anche responsabile per la trasparenza, all’organismo interno di valutazione e al dirigente finanziario». Guardiagrele il bene in comune precisa infine che il sindaco Donatello Di Prinzio, l’assessore al bilancio Pierluigi Dell’Arciprete e l’assessore alla trasparenza Erika Pica dovranno spiegare le ragioni politiche di queste scelte che danneggiano il Comune, perché moltiplicano le spese e impediscono ai consiglieri e ai cittadini di verificare giorno per giorno cosa accade. «Tutto questo», conclude il gruppo, «si verifica mentre si ritarda l’erogazione delle sovvenzioni sociali, si negano contributi a cultura e turismo della città, sempre più preda di un desolante immobilismo di cui la giunta comunale è l’unica responsabile».
Giovanni Iannamico
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