Guardiagrele-Palermo Viaggio con le cariche più alte dello Stato

23 Maggio 2018

Alunni e insegnanti oggi in Sicilia per le vittime della mafia Il sindaco Dal Pozzo: ragazzi entusiasti nei vari incontri

GUARDIAGRELE. Nella giornata di ieri una rappresentanza delle scuole di Guardiagrele, insieme al sindaco Simone Dal Pozzo, è partita per prendere parte al progetto “Palermo chiama Italia”, manifestazione per commemorare le vittime della mafia e in particolare, in occasione del 26° anniversario della strage di Capaci.
La delegazione è arrivata al porto di Civitavecchia ed è salpata a bordo della “Nave della legalità” diretta proprio a Palermo, con a bordo più di mille studenti delle scuole italiane. Durante la cerimonia di saluto iniziale, la delegazione di Guardiagrele ha incontrato le più alte cariche dello stato: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la ministra della pubblica istruzione Valeria Fedeli, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, il capo della polizia Franco Gabrielli, nonché il procuratore nazionale antimafia ed antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, che sarà ospite a Guardiagrele in occasione del convegno “Gli uomini passano, le idee restano” il prossimo 8 giugno: con lui si concluderà il ciclo di incontri dedicati al ricordo delle vittime della mafia e legati al tema della legalità, e la partecipazione al progetto “Palermo chiama Italia” rientrava proprio nel programma.
«Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa», ha detto il sindaco Dal Pozzo. «Durante questo mese abbiamo avuto modo di ricordare i nostri eroi», ha affermato il sindaco: il 9 maggio con la cerimonia in onore di Aldo Moro e Peppino Impastato, e il 14 maggio nell’incontro con Marco Alessandrini, sindaco di Pescara e figlio di Emilio Alessandrini, magistrato assassinato dalla mafia.
Alla celebrazione nella città siciliana, prevista per oggi, si uniranno altri 70mila studenti provenienti da tutta Italia. Si tratta di un’iniziativa promossa dal ministero dell’Istruzione e dalla fondazione Giovanni Falcone.
Il sindaco di Guardiagrele si è ritenuto orgoglioso e fortunato di aver avuto la possibilità di portare i ragazzi alla presenza delle più alte cariche dello Stato: «Questo sforzo è tutto per loro», ha dichiarato Dal Pozzo, «non sapete la gioia di averli visti stringere la mano al presidente della Repubblica Mattarella, primo testimone della battaglia alla mafia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA