Guardiagrele ricorda il prof Auriti

11 Ottobre 2022

Ieri il 99° anniversario della nascita. Il sindaco: iniziative in vista del centenario

GUARDIAGRELE. La tomba del professor Giacinto Auriti è stata visitata ieri nel cimitero cittadino, in occasione del 99° anniversario della nascita dell'insigne giurista e docente universitario, teorico del valore indotto della moneta e inventore del Simec, da diversi suoi amici e sostenitori, che hanno voluto manifestargli la loro riconoscenza e devozione, raccogliendosi in qualche minuto di preghiera. Anche il sindaco Donatello Di Prinzio, ha voluto omaggiare la figura dell'illustre personaggio scomparso nell'agosto del 2006, ricordando che nell'estate del 2000, con il suo esperimento nella cittadina della circolazione della moneta popolare Simec, riusci a portare il nome di Guardiagrele in giro sulla cronaca mondiale. «A lui», ricorda Di Prinzio, «nel luglio del 2011, con l' amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sandro Salvi, abbiamo intitolato la piazzetta che si trova proprio davanti al palazzo della famiglia Auriti, di fronte la chiesa di Santa Maria Maggiore. Un atto questo, che era sicuramente dovuto, per un personaggio che per la sua genialità, riuscì ad acquisire una fama internazionale, a tal punto che fu anche proposto per una nomination per il Premio Nobel, dall'illustre economista statunitense Jerry Lobdill, dell'Università della California. Ora intanto», conclude Di Prinzio, «dobbiamo cominciare a pensare alle iniziative da organizzare per il prossimo anno, quando ci sarà l'importante appuntamento con il centenario della sua nascita».
Aspetta invece ancora una risposta da parte del Comune, la proposta formulata dalla associazione auritiana "Sete di Giustizia", fin dai tempi della passata amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo, di far partire nel contesto socio-economico di Guardiagrele, sulla scia del Simec, l'esperimento dello strumento convenzionale locale del Bar, che potrebbe andare a rivitalizzare la cittadina. In pratica, si tratta di un buono che, come il Simec, è di proprietà del portatore, uno strumento attraverso il quale si possono incrementare gli scambi di beni e servizi e la produttività locale, producendo la vera ricchezza e liberando il tessuto civile della società dalle catene dovute dalla carenza di liquidi.
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