Guardiagrele scende sotto i 9mila abitanti

3 Ottobre 2017

Allarme dell’ex consigliere Console: «Bisogna mantenere l’ospedale in vita e puntare sui servizi»  

GUARDIAGRELE. Inesorabile e progressivo declino demografico per Guardiagrele, scesa ormai sotto la soglia dei 9.000 abitanti. A lanciare l’allarme spopolamento è l’ex consigliere comunale Orlando Console, secondo il quale il primo passo per far fronte a questa problematica, è quello di garantire alla comunità i servizi essenziali e nuove opportunità di occupazione.
«In questo momento», sottolinea Console, «è necessario e urgente focalizzarsi almeno sulle questioni più importanti. Innanzitutto, bisogna spingere sul mantenimento del nostro ospedale, percorrendo la strada dell’“ospedale di area disagiata”, a supporto di un ampio territorio, per garantire i servizi a livello sanitario e il diritto fondamentale alla salute. Inoltre», continua Console, «bisogna mettere in sicurezza le scuole con una visione a lungo termine, programmando quindi strutture adeguate dal punto di vista sismico, in grado di attirare studenti e famiglie anche dalle zone vicine, evitando il flusso verso l’esterno e l’abbandono del territorio». L’ex consigliere comunale, evidenzia poi che è indispensabile promuovere nei tavoli sovracomunali l’inserimento di Guardiagrele nella cosiddetta Zona economica speciale (Zes) che consentirebbe sgravi e incentivi, fungendo inoltre da volano allo sviluppo economico del territorio. «E' anche necessario», continua Console, «dare supporto alle famiglie con figli piccoli, agevolando economicamente l’utilizzo dei servizi e fornendo sgravi sulle tasse comunali. È vero», conclude Console, «quello dello spopolamento è un problema che investe tutte le aeree interne, ma Guardiagrele, come centro principale della zona pedemontana della Maielletta, per evitare questa deriva, può e deve fare di più, sopratutto mantenendo i servizi e garantendo nuove opportunità di sviluppo».
Giovanni Iannamico
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