«Guardiagrele senza Protezione Civile»

La denuncia del consigliere Di Prinzio: il Comune ha abbandonato il gruppo di volontari
GUARDIAGRELE. Che fine ha fatto il gruppo comunale della Protezione Civile di Guardiagrele? Secondo il consigliere comunale di opposizione Donatello Di Prinzio, sarebbe stato completamente dimenticato dall’amministrazione comunale. «Bisogna ricordare», dice Di Prinzio, «che fu anche l’attuale sindaco Simone Dal Pozzo, quando era assessore nell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Palmerio, a farlo scomparire. Infatti, nel 2006, quando la Regione effettuò una ricognizione per la riconferma dei gruppi abruzzesi, l’ allora amministrazione comunale non comunicò la riconferma del locale gruppo che fu cosi depennato dall’elenco regionale». Di Prinzio ricorda che il gruppo è stato ricostituito nell’ottobre del 2012 e, sotto la guida dell'ex comandante della polizia municipale Giuseppe Desiderioscioli, in poco tempo è tornato a contare circa 70 volontari. Successivamente, le redini del sodalizio sono passate all’ex ispettore di polizia Leo Caramanico che, agli inizii di maggio del 2015, ha rassegnato le dimissioni per dare libertà di scelta alla nuova amministrazione comunale che doveva di lì a poco insediarsi. «Da quel momento», afferma Di Prinzio, «del gruppo non si è avuta più alcuna notizia. Eppure, con il sindaco Salvi, furono organizzati corsi di formazione di vario genere con la Cri, con la forestale e con l’associazione Radioamatori. In quel periodo», aggiunge il consigliere, «vennero inoltre recuperate e catalogate diverse attrezzature da tempo abbandonate nei sotterranei del municipio, acquistate nuove divise e fu anche rimesso in servizio il fuoristrada Land Rover donato al Comune dalla Comunità Montana negli anni Novanta che si rivelò preziosissimo nelle copiose nevicate del 2013 e 2015 per prestare soccorso a numerosi cittadini».
Di Prinzio si domanda come mai uno strumento utilissimo come il gruppo della Protezione Civile sia stato abbandonato. «Il sindaco Dal Pozzo», osserva, «alle nostre ripetute sollecitazioni sull’argomento in sede di consiglio comunale, continua a nascondersi parlando della “revisione del piano comunale di protezione civile del 2008” senza dire però che il gruppo dei volontari, non c’entra nulla con il piano di protezione civile che è uno strumento per prevenire rischi di ogni genere sul proprio territorio». Di Prinzio, sottolinea infine che l’abbandono del gruppo di volontari della Protezione Civile colpisce sopratutto quei cittadini che credono nel volontariato e che pur con una formazione rimangono esclusi. «Ad ottobre del 2016», conclude Di Prinzio, «nello spirito di collaborazione tanto invocato dal sindaco Dal Pozzo, ho offerto anche la mia disponibilità per rivestire il ruolo di coordinatore del gruppo, ma la richiesta è stata rigettata».
Giovanni Iannamico
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