Guardiagrele, stamattina l’inaugurazione di corso Roma

GUARDIAGRELE. È prevista stamattina, alle 10, la cerimonia di inaugurazione della nuova pavimentazione di corso Roma, un’opera che l’amministrazione comunale ha sempre ritenuto indispensabile per uno...
GUARDIAGRELE. È prevista stamattina, alle 10, la cerimonia di inaugurazione della nuova pavimentazione di corso Roma, un’opera che l’amministrazione comunale ha sempre ritenuto indispensabile per uno dei Borghi più Belli d’Italia come Guardiagrele. L’opera è il frutto di un concorso di idee voluto dal sindaco Donatello Di Prinzio, fin dal suo insediamento, ricercando sul mercato dei professionisti quella che poteva essere la soluzione migliore per la città. «L'idea progettuale», dice lo stesso primo cittadino, «è stata valutata da una commissione di cinque esperti, composta da due architetti, un ingegnare, un artigiano e uno storico dell’arte. Questa commissione ha giudicato in modo anonimo il progetto vincente per la sua fluidità e semplicità, per l’idea di rappresentare un gioiello simbolo del nostro Abruzzo, come la “presentosa”, oltre che per la sua duratura nel tempo, con una manutenzione futura che è pari allo zero. I progettisti sono i giovani architetti Marco Demetrio di Atri e Sara D’Ottavi di Ascoli, già progettisti di altre opere di riqualificazione di antichi borghi, che, per disegnare l’opera con contrasti diversi, hanno utilizzato tre diverse tipologie di pietra: la trachite euganea, il marmo di coreno e la pietra di luserna».
Il costo dell’opera, realizzata dalla ditta Cogepri di Paolo Primavera, è di 205.000 euro, somma finanziata per 140.000 euro dai fondi Maserplan della Regione e per 65.000 euro dal Comune. «I lavori», ricorda Di Prinzio, «sono stati eseguiti dopo che la Sasi, ha provveduto alla sostituzione della rete idrica lungo il tratto stradale che da piazza Santa Maria Maggiore, porta a largo Garibaldi. Sono state predisposte tutte le canalizzazioni per l’interramento dei cavi Enel e per l’alloggiamento dei cavi telefonici e delle fibre ottiche».
Giovanni Iannamico

