Guardiagrele, torna lo sparo del cannone di sambuco

4 Agosto 2019

GUARDIAGRELE. Nell’ambito delle manifestazioni collaterali alla Mostra dell’artigianato artistico abruzzese, sarà rievocato questa sera alle ore 20.30 alla villa comunale lo sparo del “cannone di...

GUARDIAGRELE. Nell’ambito delle manifestazioni collaterali alla Mostra dell’artigianato artistico abruzzese, sarà rievocato questa sera alle ore 20.30 alla villa comunale lo sparo del “cannone di sambuco”. Un evento storico che riporta la cittadina alla triste giornata del 25 febbraio 1799 quando, dopo essere stata assediata dalla truppe francesi, Guardiagrele fu lasciata nelle mani degli orsognesi che scatenarono ferro e fuoco in segno di vendetta. Si narra che i guardiesi requisirono un cannone abbandonato dalle truppe francesi nella neve, lo rinforzarono alla meno peggio con del legno di sambuco e lo posizionarono sul belvedere Santa Chiara per sparare in direzione di Orsogna. Ma, a causa dell'inesperienza, lo caricarono eccessivamente, provocando un’esplosione che portò morti e feriti.
Stasera, dopo lo sparo con il cannone realizzato artigianalmente dal guardiese Lucio Benfatto ed esposto nel negozio di fuochi pirotecnici Adorante di via Roma, a tutti gli intervenuti sarà offerto il “sambuco bum bum”, un drink creato per l’occasione dal barman Nunzio Di Paolo e realizzato dal gastronomo e scrittore Gino Primavera. «Per l’ennesima volta», dice con tono scherzoso Primavera, «tenteremo la presa di Orsogna: se l’impresa non dovesse andare a buon fine, ci consoleremo gustando questa amabile bevanda con le sue essenze di fiori di sambuco, nepitella e vasanicola».
Giovanni Iannamico