Guardiagrele, tornano le suore francescane

31 Gennaio 2024

Le missionarie nel convento da dove mancavano dal 2003. Il sindaco: «Messaggio di pace per tutti»

GUARDIAGRELE. Le suore francescane missionarie di Gesù Bambino torneranno a soggiornare per alcuni giorni a Guardiagrele dove per ben 118 anni, precisamente dal 1885 al 2003, sono state presenti nel convento di via Roma. La struttura era stata aperta dalla sulmonese Barbara Micarelli, in religione suor Maria Giuseppa di Gesù Bambino, avendo i ruoli di educatrici, formatrici, apostole e insegnanti, e lasciando il segno in quella che è la storia della città. Le religiose, infatti, saranno presenti a Guardiagrele, alloggiando nel convento dei Cappuccini, dal 7 al 14 aprile prossimi, in occasione della “Settimana Eucaristica”: l’iniziativa religiosa nata nel 1922 per opera di padre Cirillo da Meta con il principale scopo di prolungare la spiritualità pasquale.
Il ritorno delle suore lo si deve ai contatti intercorsi negli ultimi tempi tra le religiose, l’amministrazione comunale, responsabili di enti ed istituzioni e i cittadini. «Tutto è iniziato», spiega il sindaco Donatello Di Prinzio, «quando il presidente dell’Ente mostra dell’artigianato artistico Abruzzese Gianfranco Marsibilio ha invitato le religiose a Guardiagrele nella ricorrenza del ventesimo anno della loro uscita dal convento, in via Roma. Poi ho incontrato le suore lo scorso mese di novembre, nel corso di un viaggio fatto ad Assisi con la vicesindaco Flora Bianco in occasione di una manifestazione durante la qual al professore Mario Palmerio è stato assegnato il premio di educatore dell’anno. Successivamente dopo un confronto con i parroci don Erminio Di Paolo e don Mario Agasantis, con il presidente dell’Ente Mostra Marsibilio, gli ex sindaci Piervincenzo De Lucia e Mario Palmerio e con Mario Scamuffo, Simona D'Angelo e Gabriele Vitacolonna, ho scritto alla Madre superiora delle suore per chiedere ufficialmente una collaborazione con le nostre parrocchie e la città. Una richiesta che è stata subito accolta e che ci riempie di soddisfazione». Il primo cittadino evidenzia infine che la risposta positiva delle religiose rappresenta un segnale importante per la città che ha un legame affettivo con le suore che hanno educato, curato e cresciuto tanti guardiesi e numerosi altri cittadini del territorio. «Un ringraziamento», conclude Di Prinzio, «va alla Madre superiora che ha recepito la proposta nella speranza che il ritorno delle suore sia un messaggio di pace e di speranza per tutti».
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