Guardiagrele, è battaglia per difendere l’ospedale
L’associazione “Salute è diritto” chiede un incontro al nuovo direttore della Asl: «Massima fiducia nell’assessore Verì, ma ora sono necessarie azioni concrete»
GUARDIAGRELE. Guardiagrele scende in campo in difesa dell’ospedale: le associazioni cittadine vogliono un faccia a faccia con il nuovo direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael. I primi a muoversi ufficialmente sono i vertici del movimento “Salute è Diritto”, che tornano a chiedere un incontro all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì. «Nell’ultima riunione avuta nel mese di giugno», spiegano dall’associazione, «la rappresentante della giunta Marsilio aveva assicurato che, appena sarebbe stato nominato il nuovo dg, lei stessa avrebbe contattato il sodalizio per avere un confronto e per pianificare i nuovi passaggi da effettuare sul nosocomio guardiese, viste anche le ultime intenzioni della Regione riguardo la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, dove l'ospedale di Guardiagrele viene riclassificato come stabilimento ospedaliero a supporto dell’ospedale di Chieti. Questa scelta della Regione è sicuramente un importante passo in avanti». Con questo nuovo modello di ospedale, una volta completato l'iter legislativo e attuativo, i cittadini «verrebbero a beneficiare di una maggiore assistenza. Ancora più importante sarebbe l’effetto che questa struttura avrebbe sull’ospedale di Chieti, che oggi è al collasso, decongestionando il pronto soccorso e gli altri reparti annessi. Insomma: una soluzione del genere andrebbe incontro alle esigenze di tutto il territorio circostante».
“Salute è Diritto” vuole un incontro con il nuovo direttore Schael, «anche per metterlo al corrente dell’attuale situazione, davvero disastrosa, del presidio di Guardiagrele, spogliato dal passato governo regionale e dall’ex direttore aziendale dei minimi servizi e, soprattutto, di quelli essenziali legali al pronto soccorso, alla radiologia, alla dialisi e alle attività del laboratorio analisi. Non per ultimo, va ricordata l'annosa questione dell'ecografo, promesso ormai da anni e mai arrivato. Come può reggersi un’azienda sanitaria senza investire sulle attrezzature di base e sulla diagnostica?». Dall’associazione concludono così: «In attesa dell’incontro con Verì e Schael, esprimiamo la massima fiducia e restiamo in attesa che il ministero della Sanità analizzi e approvi la nuova rete ospedaliera regionale».
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