Guasto alla biogas, vigne inzuppate
LANCIANO. Risale appena a venerdì scorso l’ultima ordinanza in ordine di tempo di divieto di uso delle acque per uso umano, irriguo e di coltivazione nel territorio di Lanciano. Il provvedimento,...
LANCIANO. Risale appena a venerdì scorso l’ultima ordinanza in ordine di tempo di divieto di uso delle acque per uso umano, irriguo e di coltivazione nel territorio di Lanciano. Il provvedimento, emesso dal sindaco Mario Pupillo e dall’assessorato alle Politiche ambientali, ha riguardato la contrada Villa Pasquini dove ha sede la centrale a biogas della ditta Ata Energia che produce energia dalla fermentazione di materiale vegetale come in mais, favino, sorgo e sulla. A seguito delle segnalazioni di proprietari terrieri e residenti, l’associazione Nuovo Senso Civico ha scoperto che dall’impianto sono fuoriusciti dei liquami (secondo alcune testimonianze la perdita durava da oltre venti giorni) che hanno inzuppato e reso inaccessibili tutti i terreni circostanti coltivati a vigneti e ulivo. Per conoscere la natura dello sversamento e il suo potenziale pericolo per la pubblica incolumità il Comune di Lanciano ha effettuato dei campionamenti, i cui risultati saranno resi noti nei prossimi giorni. In via precauzionale è stata quindi emessa l’ordinanza di divieto di uso delle acque provenienti dalla centrale. Anche Arta ed Asl hanno effettuato delle verifiche. (d.d.l.)

