Guerini non ce l’ha fatta Muore e dona gli organi

29 Marzo 2017

Nella notte gli espianti di cuore, reni, fegato e cornee dell’operaio Sevel Domenica era rimasto coinvolto in un pauroso scontro in moto sulla Statale

CASALBORDINO. Mauro Guerini, 39 anni, non ce l’ha fatta. E’ morto alle 14 di ieri quando la commissione composta dal medico legale, il direttore sanitario e un anestesista dell'ospedale Spirito Santo di Pescara, hanno terminato il periodo di osservazione necessario per dare il via libera all'espianto di organi dello sfortunato motociclista di Casalbordino. La moglie Alessandra ed i fratelli di Mauro detto sì alla donazione delle cornee, del cuore, il fegato ed i reni. Un ultimo gesto d'amore e generosità che ridarà speranze di vita ad altre sei persone. L'estremo dono di un uomo, Mauro Guerini che si era sempre dichiarato favorevole alla donazione degli organi e che ora testimonia l'altruismo dell'operaio della Sevel. La notizia del tragico epilogo dell'incidente avvenuto domenica sulla Adriatica è arrivata già lunedi sera sia in paese che alla Sevel suscitando grande dolore e commozione. Mauro Guerini e la moglie lavoravano insieme nell'azienda della Val di Sangro. In fabbrica lo sgomento è grandissimo. «Sono sempre stati due bravi lavoratori. Ora lei resta sola», dichiarano alla Sevel. Anche l'amministrazione comunale, riunita ieri in Consiglio, ha rivolto un pensiero a Mauro. «Era un generoso. Un uomo abituato a rimboccarsi le maniche e che ha realizzato da solo la casa che divideva con la moglie Alessandra. Erano una coppia inseparabile. Sempre insieme dall'adolescenza», raccontano in Comune. Per ore in paese hanno sperato che le notizie arrivate da Pescara fossero sbagliate. Non si è fatto illusioni il sindaco, Filippo Marinucci, medico anestesista. Il primo cittadino, dopo aver parlato con i colleghi, ha dedicato, a Mauro Guerini un commovente saluto via streaming. «Per tutto il giorno lunedì amici e parenti hanno sperato che le funzioni cerebrali del trentanovenne potessero riprendere. Ma non c'è stato nulla da fare. Troppo gravi le lesioni, troppo esteso l'ematoma provocato dall'urto del suo corpo sull'asfalto dopo un volo di molti metri. Il medico che ha soccorso per primo Mauro ha capito subito che la situazione era disperata. A Pescara hanno fatto il possibile. Il delicato intervento ha cercato di ridurre l'ematoma», dice Marinucci. «Il paese non ha ancora dimenticato il tragico incidente mortale di Cristian Marchetti, di soli 18 anni, lo studente di ciclocross finito a novembre con la moto contro un palo. Oggi arriva anche questo secondo lutto. E' terribile», dice scuotendo la testa il primo cittadino. In tanti si sono stretti alla moglie di Mauro, ai due fratelli e all'anziana mamma dell'operaio. Sull'incidente mortale è stata aperta un'inchiesta. Fondamentali saranno le testimonianze degli automobilisti che hanno assistito allo schianto e che per primi hanno cercato di soccorrere il centauro. L'incidente è avvenuto all'altezza dell'incrocio con via Incoronata. Mauro Guerini era in sella alla sua potente Aprilia 1000. L'operaio, probabilmente per evitare lo scontro con uno scooter Vespa guidato da un ottantacinquenne, è stato disarcionato.

Ha fatto un volo lunghissimo prima di ricadere sull'asfalto. E’ morto 48 ore dopo. Casalbordino ora aspetta il ritorno della salma in paese per poter salutare l'operaio per l'ultima volta. Le esequie saranno celebrate nel Santuario della Madonna dei Miracoli. Notizie in proposito saranno comunicate oggi alla famiglia non prima di mezzogiorno.