Guilmi da 20 giorni senza telefoni

Il sindaco minaccia lo sciopero della bolletta: «Non bastava l’isolamento viario»
GUILMI . Il sindaco Carlo Racciatti minaccia lo sciopero della bolletta. «Da 20 giorni Guilmi è completamente isolata», racconta il primo cittadino, «ho più volte sollecitato la società telefonica ad eseguire la riparazione dei danni provocati da un incendio. Promesse e rassicurazioni non sono mancate. I fatti però sono questi: il Comune è isolato da metà agosto. In municipio non si può lavorare, i commercianti sono in difficoltà, chiamare un medico è impossibile. Non bastava l’isolamento viario», sbotta Racciatti. «Dal momento che non c’è servizio non vedo perché si debba pagare la bolletta», aggiunge il primo cittadino deciso a portare la vicenda, se necessario, fuori regione. «Nel 2017 non è possibile che occorrano tempi elefantiaci per le riparazioni, i problemi provocati dall’incendio di fine luglio sembravano essere superati», dice Racciatti. I problemi per il piccolo paese delle colline del Sinello sono cominciati il 22 luglio scorso con un incendio che ha incenerito diversi pali del telefono interrompendo la linea telefonica. In tilt anche i terminali dell’ufficio postale. Dopo qualche giorno la linea è stata ripristinata ma ben presto sono arrivati nuovi problemi. «Così ora non solo non abbiamo più strade decenti ma siamo anche isolati», sbotta Racciatti, «ho contattato infinite volte la Telecom. Promettono che la soluzione è vicina ma intanto noi restiamo senza telefono».
Guilmi (500 abitanti) dal 2013 cerca di rimediare ai danni provocati dal maltempo. I residenti stringono i denti e vanno avanti. Qualche mese fa hanno accolto anche Michel Platini con un sorriso mostrando solo le bellezze del paese. «Non dobbiamo dire nulla. Basta venire a trovarci. Percorrendo l’unica stradina rimasta si capisce da soli che siamo stati dimenticati», sbottano alcuni anziani. Il sindaco sale sulle barricate e rivendica almeno il servizio telefonico. (p.c.)

