Gup incompatibile, salta l’udienza

29 Marzo 2017

Rinviata all’11 aprile. Ma non si farà per lo sciopero degli avvocati

CHIETI. Rinviata all’11 aprile per un’eccezione di incompatibilità sollevata dalla Procura dell’Aquila. Peccato, però, che dal 10 al 14 aprile l’Unione delle Camere penali abbia proclamato un’ulteriore astensione degli avvocati penalisti dalle udienze, per protestare contro la riforma del codice penale e di procedura approvata dal Senato lo scorso 15 marzo. E così, salterà anche quell’udienza preliminare che vede il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, (difeso dall’avvocato Antonio Pimpini) imputato di corruzione. La Procura aquilana ha sollevato l’eccezione di incompatibilità nei confronti del gup Giuseppe Romano Gargarella, essendosi occupato di imputati che compaiono in questo procedimento ma anche in un’altra inchiesta, la “Terre d’oro” sulla realizzazione del Megalò 3. Di Primio è quindi costretto a rinviare ancora la dichiarazione spontanea che avrebbe dovuto fare per difendersi dalla pesante accusa di aver ricevuto promesse di denaro da parte dell’imprenditore Ennio Perilli, difeso da Marco Femminella. Con Di Primio e Perilli sono imputati anche Michele Colistro, l’ex segretario dell’Autorità di Bacino difeso da Marco Di Domenico, e due tecnici, Paolo Di Martino e Giovanni Melozzi. Secondo l’accusaa Perilli avrebbe promesso denaro al sindaco per la campagna elettorale e per estinguere debiti per 300 mila euro. L’accusa si basa essenzialmente sulle intercettazioni eseguite con una cimice nascosta nell’auto di Perilli. Nella sua difesa Di Primio afferma di non aver mai risposto «sì» all’imprenditore.