Gup scagiona padre dalle violenze sui figli
VASTO. Il giudice per le udienze preliminari ha deciso di non doversi procedere nei suoi confronti. Per un quarantenne di Vasto accusato dalla ex moglie di violenza sessuale sui figli di 10 e 7 anni...
VASTO. Il giudice per le udienze preliminari ha deciso di non doversi procedere nei suoi confronti. Per un quarantenne di Vasto accusato dalla ex moglie di violenza sessuale sui figli di 10 e 7 anni è la fine dell’incubo giudiziario. Resta il dramma di un uomo che ha dovuto dimostrare a psicologi, periti e magistrati, di non essere un mostro. La vicenda è cominciata contestualmente ai problemi coniugali. La moglie, dal quale ora l’uomo si è separato, ha denunciato atteggiamenti lascivi del quarantenne nei confronti dei figli. L’uomo ha negato da subito le accuse e cercato in ogni modo di dimostrare che si trattava di un assurdo e doloroso equivoco. «Il mio cliente, che mai avrebbe fatto del male ai propri figli, davanti alle accuse della ex moglie, è stato indagato ed è finito davanti al giudice per le udienze preliminari con un’accusa gravissima. Ha rischiato nove anni di carcere. Per lui è stato un periodo terribile. È stato malissimo», assicura l’avvocato Sebastiano Del Casale. «Grazie alle prove e alla documentazione acquisita, io e la collega Carla Spadolini siamo riusciti a dimostrare nel corso dell’udienza preliminare che le accuse erano infondate, nonostante la pubblica accusa avesse richiesto il rinvio a giudizio, evitando così un calvario ancora più doloroso», dice l’avvocato Del Casale. Il penalista preferisce non raccontare particolari della vicenda che potrebbero favorire l’identificazione del suo cliente e di conseguenza dei suoi bambini. «È un vicenda dolorosissima che ha portato il mio cliente sull'orlo della disperazione. Fortunatamente l’incubo giudiziario è finito. La speranza è che ritorni la serenità anche con i figli. È la cosa a cui il mio cliente tiene di più», afferma il legale. (p.c.)
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