«Ha ferito l’ex marito per difesa»

28 Gennaio 2015

Aggredita con l’ascia. L’associazione Donn.è racconta le vessazioni subite per anni dalla 47enne

ORTONA. «La signora ha fatto bene a reagire perché, in caso contrario, ci saremmo trovati davanti ad un epilogo ben più grave, che avrebbe potuto anche sfociare in un tentato omicidio». La presidente del centro antiviolenza Donn.è di Ortona, Francesca Di Muzio, prende parola sulla vicenda della donna che qualche notte fa sarebbe stata minacciata e aggredita con un'ascia dall'ex marito. La vittima da anni è assistita psicologicamente e legalmente dall'associazione ortonese, che ha voluto replicare alla versione dei fatti rilasciata davanti alla giudice, Antonella Redaelli, dall'imputato Maurizio Marinelli e dal suo difensore, l'avvocato Vittorio Supino. Di Muzio, insieme all'avvocato Laura Iubatti, che segue la donna a livello legale e che è parte integrante del direttivo di Donn.è, continuano a sostenere la causa della sfortunata 47enne e ribadiscono come la reazione della stessa, compiuta attraverso un coltello, sia stata solo per legittima difesa. «La signora stava rientrando a casa con alcuni sacchi di sansa quando l'uomo l'ha aggredita alle spalle, bloccandola con un'ascia all'altezza del ventre», spiega proprio la Iubatti. «Fortunatamente, però, la donna ha avuto il tempo di prendere un piccolo coltello con un manico in legno, solitamente utilizzato per aprire questi stessi sacchi di sansa. Una volta impugnato l'oggetto, per difendersi ha lievemente ferito sulla testa l'ex compagno». E quello accaduto alla signora non sarebbe stato un episodio isolato: «È stata sottoposta per anni a minacce, percosse, vessazioni fisiche e psicologiche, ingiurie» continua Iubatti. «A dicembre, per l'accusato è intervenuto un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare, che è stato presentato dalla Procura della Repubblica di Chieti». Ma a quanto pare, l'obbligo di mantenersi lontano più di 800 metri dai luoghi abitualmente frequentati dalla donna, non è servito a scongiurare i pericoli, visto che il 46enne, ora ai domiciliari, ha continuato a recarsi nei suddetti posti. Marinelli ha giustificato la sua costante presenza nella casa famigliare con un accordo intercorso tra lui e la ex compagna, affinché gli concedesse la possibilità di accudire la propria madre che risiederebbe nello stesso stabile. Ma questa versione è stata smentita dall'avvocato Iubatti: «La mamma dell'uomo da un po' di tempo vive con la figlia in un'altra abitazione, quindi Marinelli non aveva alcuna necessità di stare lì quella sera».

Alfredo Sitti

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