Ha in casa reperti archeologici: denunciato

Nei guai 72enne che cerca di vendere monete antiche: carabiniere si finge interessato e avvia le indagini
ATESSA. Teneva in casa monete e medagliette antiche, pronto a venderle al miglior offerente. Ma i carabinieri hanno scoperto e denunciato per detenzione illecita di materiale archeologico un 72enne di Atessa. L’uomo, A.M., è finito all'attenzione dei militari dopo aver pubblicato sulla piattaforma Marketplace, il mercato online di Facebook, la vendita di una moneta antica al prezzo di 85 euro. L’inserzione è stata notata da un carabiniere della compagnia di Atessa, diretta dal capitano Alfonso Venturi, che ha avviato le indagini.
Dopo aver contattato il venditore, simulando un interessamento all’acquisto, il militare ha organizzato un incontro a casa del 72enne per visionare l’antica moneta. Dopo aver visto l’oggetto in vendita e accertato che si trattava di una moneta antica probabilmente autentica, il militare ha continuato a recitare la sua parte rendendosi disponibile all’acquisto di altri oggetti simili. Una ghiotta occasione per il venditore, che ha mostrato senza remore il materiale in suo possesso pensando di poter concludere un buon affare. Il 72enne ha mostrato in tutto al carabiniere nove monete antiche e una medaglietta, di cui non aveva alcun titolo che ne attestasse la lecita provenienza. A quel punto il militare si è qualificato e ha fatto intervenire i colleghi della stazione carabinieri di Atessa, che erano in attesa fuori dall’abitazione dell’uomo. Tutti i reperti sono stati sequestrati e fatti visionare ad un esperto della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio di Chieti-Pescara, che li ha classificati come originali e autentici, definendo alcuni pezzi storicamente interessanti e rari, anche se non particolarmente di valore.
Il più pregiato sarebbe una moneta raffigurante la testa di Giove, di età repubblicana. Secondo l'esperto, tutti i reperti hanno una datazione che va dal III secolo avanti Cristo al III secolo dopo Cristo, abbracciando varie epoche romane, dal periodo repubblicano a quello imperiale, dalla Magnagrecia passando per gli imperatori Augusto, Tiberio, Claudio, Nerone e Caligola. La medaglietta, invece, è di un’epoca più recente, XVII-XVIII secolo dopo Cristo, probabilmente proveniente dall'ossario di una chiesa. Sarà comunque il tribunale di Lanciano a stabilire la futura destinazione dei reperti che, come riferito dall’esperto della Soprintendenza, andrebbero ulteriormente studiati con l’analisi delle tracce ancora presenti, in particolare del terreno, utile per risalire al luogo di provenienza, che attualmente resta sconosciuto.
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