Ha l’appuntamento per vaccinarsi ma la dose al centro non c’è

«Ho 68 anni e, avendo subito un intervento chirurgico importante, il mio medico di base mi ha ordinato di fare il vaccino anti-influenzale. Ma quest’anno è successo davvero di tutto». Il pensionato...
«Ho 68 anni e, avendo subito un intervento chirurgico importante, il mio medico di base mi ha ordinato di fare il vaccino anti-influenzale. Ma quest’anno è successo davvero di tutto». Il pensionato teatino Pino Massa racconta la sua esperienza, andata a vuoto, con il centro vaccinale di Chieti. Parte da quando, 35 giorni fa, ha fatto la prenotazione per la vaccinazione per sé e per sua moglie: una prenotazione tramite mail, con l'aiuto della figlia della coppia. La prenotazione viene accettata. Secondo la mail ricevuta, sarebbe dovuto andare giovedì scorso al centro vaccinale del vecchio Santissima Annunziata alle 11.20, mentre la moglie alle 11.15. Il giorno prima della vaccinazione capita, però, che la moglie non si senta molto bene: la coppia decide perciò di disdire l’appuntamento della signora, confermando al contempo quello di lui. Lo fa sempre tramite mail e sempre con l’aiuto prezioso della figlia.
«Avrei potuto non preoccuparmi di disdire l’appuntamento di mia moglie», dice Massa, «ma l’ho fatto per correttezza, così che qualcuno potesse prendere il suo posto». Questa occasione, comunque, fa sì che Massa riceva una mail da parte del centro vaccinale che conferma l’appuntamento del giorno seguente. «Avevo letto sui giornali della mancanza dei vaccini, perciò mi sono preoccupato di confermare la mia prenotazione. E loro mi hanno mandato una mail di risposta in cui si diceva che l’appuntamento era confermato».
Quindi giovedì, puntuale, va al vecchio ospedale, ma quando si ritrova nell’ambulatorio dove avrebbe dovuto vaccinarsi, scopre che le dosi di vaccino anti-influenzale non ci sono. «Sono rimasto allibito», racconta, «la stessa mattina avevo letto sul giornale che il presidente della Regione Marco Marsilio aveva detto che l’Abruzzo era stato rifornito di vaccini».
Massa fa comunque presente di aver ricevuto una mail di conferma dell’appuntamento il giorno prima. Qualcuno controlla negli uffici, ma non c’è nulla da fare, perché il vaccino non c’è. «A quel punto», conclude Massa, «con modi sbrigativi, sono stato invitato ad andare via». (a.i.)
«Avrei potuto non preoccuparmi di disdire l’appuntamento di mia moglie», dice Massa, «ma l’ho fatto per correttezza, così che qualcuno potesse prendere il suo posto». Questa occasione, comunque, fa sì che Massa riceva una mail da parte del centro vaccinale che conferma l’appuntamento del giorno seguente. «Avevo letto sui giornali della mancanza dei vaccini, perciò mi sono preoccupato di confermare la mia prenotazione. E loro mi hanno mandato una mail di risposta in cui si diceva che l’appuntamento era confermato».
Quindi giovedì, puntuale, va al vecchio ospedale, ma quando si ritrova nell’ambulatorio dove avrebbe dovuto vaccinarsi, scopre che le dosi di vaccino anti-influenzale non ci sono. «Sono rimasto allibito», racconta, «la stessa mattina avevo letto sul giornale che il presidente della Regione Marco Marsilio aveva detto che l’Abruzzo era stato rifornito di vaccini».
Massa fa comunque presente di aver ricevuto una mail di conferma dell’appuntamento il giorno prima. Qualcuno controlla negli uffici, ma non c’è nulla da fare, perché il vaccino non c’è. «A quel punto», conclude Massa, «con modi sbrigativi, sono stato invitato ad andare via». (a.i.)

