«Ha perso il centrodestra diviso»

27 Giugno 2017

L’ex vicesindaco Pellegrini: Progetto Atessa ci ha danneggiato, collaboreremo per il bene della città

ATESSA. «Spero sinceramente che l’amministrazione del nuovo sindaco riesca a fare meglio e più cose di quelle che abbiamo fatto noi. Lo dico per il bene di Atessa». È pacato Enzo Pellegrini a due settimane dal voto che hanno decretato la vittoria di Giulio Borrelli (Uniti per Atessa) su LiberAtessa e sugli altri sfidanti, Carmine Fioriti (Progetto Atessa) ed Emilio Falcone (M5S). Dopo dieci anni Pellegrini, che è stato vicesindaco e assessore al bilancio e ai lavori pubblici, siederà sui banchi dell’opposizione insieme all’ex sindaco Nicola Cicchitti e a Sara Cappellone. «Lavoro come ho sempre fatto solo che, adesso, dedico un po’ più di tempo alla famiglia», dice, «che opposizione faremo? Sicuramente costruttiva e se arrivano proposte positive le condivideremo. Garantiremo il pieno rispetto delle regole e dei diritti di tutti». E su LiberAtessa: «Non penso sia finita, ritengo che possa ancora essere un contenitore di centrodestra che, logicamente, va adeguato ai nuovi scenari politici», afferma Pellegrini, che sarà capogruppo in consiglio comunale, «abbiamo intenzione di istituire una scuola di formazione politica per i giovani affinché la nostra esperienza non vada dispersa». Poi analizza i motivi della sconfitta. «Il principale è stata la presenza di Progetto Atessa, lista fatta con il preciso intento di danneggiare me e Cicchitti. Non potevano accettare che ci fosse un sindaco della valle (Pellegrini risiede in zona valliva, ndc) e, difatti, nella loro lista c’erano tutti candidati del centro. Un altro motivo è che, dopo dieci anni di amministrazione, l’elettorato sente la curiosità di un cambiamento. Borrelli è stato il sindaco meno votato, in percentuale, dagli atessani: ha preso gli stessi voti con i quali la sinistra perse nel 2007. Io non credo di aver fatto errori recentemente. Certo, nel passato bisognava smussare di più gli angoli con alcuni componenti di LiberAtessa e cercare di lavorare più sull’aspetto politico interno». Infine su Atessa: «Lasciamo una città sicuramente migliore rispetto a quella che abbiamo ereditato dalla sinistra: la cultura, le infrastrutture, il sociale, una politica fiscale tenuta bassa e un bilancio in equilibrio rispetto ai parametri imposti, sono cose agli occhi di tutti. Se riescono a migliorare queste cose e a farne di altrettanto buone, noi saremo contenti perché tutti dobbiamo agire per il bene di Atessa».
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