Ha tentato il suicidio, visitato Colasante
CHIETI. «Attendiamo per giovedì l'esito della perizia fatta sul mio assistito dal dottor Scorci, il medico inviato dal giudice Gargarella, e siamo fiduciosi in un esito che allontani per Donato...
CHIETI. «Attendiamo per giovedì l'esito della perizia fatta sul mio assistito dal dottor Scorci, il medico inviato dal giudice Gargarella, e siamo fiduciosi in un esito che allontani per Donato Colasante la prospettiva di un ritorno in carcere». L'avvocato Graziano Benedetto commenta così la visita effettuata sul giovane guardiese al clinicizzato sabato scorso dal perito medico designato dal Gip aquilano Romano Gargarella con l'obiettivo di verificare se le condizioni di salute di Colasante sono compatibili con il regime di carcerazione. Colasante, 21 anni, una settimana fa aveva tentato di togliersi la vita nel carcere di Madonna del Freddo, dove era detenuto in custodia cautelare perché accusato di aver preso parte all'intimidazione con finto ordigno esplosivo rinvenuto il 21 marzo scorso sulla soglia della residenza di Francavilla dell'ex segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni. A scatenare il gesto, compiuto in crisi di astinenza da stupefacenti, era stata la notizia del diniego, da parte della procura antimafia dell'Aquila, alla richiesta di partecipare ai funerali della nonna Lucia morta il giorno precedente. «Donato», spiega l'avvocato Benedetto, «sta rispondendo bene alle cure. Insieme ai familiari spero in un pronunciamento positivo del dottor Gargarella, che sarebbe un'iniezione di fiducia per il mio assistito». (f.b.)

