Harri’s, vandali per tre ore dentro l’hotel

3 Novembre 2018

Il raid dall’1,43 alle 4,45 della notte di Halloween: spaccate porte e lampade. Mistero sul loro ingresso

CHIETI. Sono rimasti nell’albergo per più di tre ore. Non è stato un raid-lampo quello dei vandali che, nella notte di Halloween, hanno assaltato l’hotel Harri’s: il gruppetto di balordi ha avuto tutto il tempo necessario per sfogare la propria rabbia sulle porte e le stanze dell’albergo a quattro stelle che si trova a due passi dal cimitero, nel cuore del quartiere Sant’Anna. Resta da capire come i vandali siano entrati nella struttura, perché - contrariamente a quanto emerso in un primo momento - è certo che non sono passati dalla porta principale. È stato possibile ricostruire i loro movimenti, almeno a livello di orari, grazie al sistema installato sulle porte dell’hotel dall’azienda Hoau. Un sistema che permette ai clienti un accesso diretto attraverso un codice digitale. I balordi hanno provato ad entrare dalla porta principale all’1.32, ma ben tre tentativi sono falliti. A quel punto sono riusciti a introdursi nell’hotel in qualche altro modo, forse utilizzando una finestra. Ma in tal senso non ci sono certezze: saranno le indagini della polizia a fare chiarezza. L’unico punto fermo è che all’1.43 erano sicuramente già dentro l’albergo: dal database risulta che è stato fatto un tentativo, anche questo non andato a buon fine, per accedere nella camera numero 104. Da quel momento i vandali hanno cominciato a prendere a calci quasi tutte le porte, sfondando le serrature, e a rompere alcune lampadine e abat-jour.
I tablet collegati al sistema di accesso digitale si sono disconnessi alle 4.54. È a quell’ora che i vandali, prima di lasciare definitivamente l’Harri’s, hanno strappato i fili della linea WiFi pensando anche di danneggiare le telecamere che invece dovrebbero aver registrato. La certezza potrebbe arrivare a breve, quando gli investigatori acquisiranno le immagini delle telecamere.
La speranza è che dettagli utili per dare un volto ai componenti della banda arrivino anche dopo i rilievi della Scientifica, che sono andati avanti per ore in tutto l’albergo. Non è da escludere che, prima di scappare, i balordi abbiano persino brindato con gli alcolici trovati nell’area della reception: una bottiglia di sambuca, repertata dagli specialisti della polizia, è stata trovata fuori posto. Ieri mattina la squadra mobile, guidata dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, è tornata nell’hotel per un ulteriore sopralluogo. Nelle prossime ore una prima informativa verrà consegnata in procura. Si attende anche che la responsabile della struttura formalizzi la denuncia negli uffici della questura. Di certo resta la preoccupazione per un grave episodio avvenuto in pieno centro abitato: chi ha seminato devastazione lo ha fatto per ore e senza timore di essere scoperto. (g.let.)
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