Hashish nascosto nella carne per un familiare detenuto

LANCIANO. Nascondono la droga nella confezione della carne per farla arrivare al familiare detenuto, ma l’espediente non sfugge alla polizia penitenziaria. Ieri mattina, durante i controlli ai pacchi...
LANCIANO. Nascondono la droga nella confezione della carne per farla arrivare al familiare detenuto, ma l’espediente non sfugge alla polizia penitenziaria. Ieri mattina, durante i controlli ai pacchi postali che i familiari inviano ai detenuti del carcere di Villa Stanazzo, un agente ha scoperto l’involucro, contenente almeno un etto di hashish diviso in 4 panetti, destinato a un recluso della provincia di Bari ristretto nella sezione “alta sicurezza” e spedito dal fratello.
La sostanza è stata sequestrata e inviata ad analizzare per un controllo del quantitativo e del principio attivo.
«Complimenti al collega», commenta Nicola Di Felice, segretario regionale Osapp, «che, come tanti altri, ha dimostrato professionalità, abnegazione al lavoro e spirito di osservazione. L’enorme carenza di personale, però, rischia di rendere vano ogni sforzo. Basti pensare che a Lanciano per un lavoro così complesso vi è un solo collega, che spesso svolge altre incombenze. Serve un intervento forte della politica per un piano di assunzioni straordinarie, onde evitare che le carceri diventino ingestibili, e dei vertici dell’amministrazione penitenziaria, prima che l’abnegazione dei pochi colleghi degli istituti sia sopraffatta». (s.so.)
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