Hayashi tra gli uffici e le officine: lavoratori ottimisti dopo la visita

Il dirigente nipponico ha incontrato responsabili locali e girato tutta la fabbrica di Piana Sant’Angelo Amicucci (Fismic): «Nessuna svolta immediata ma è un segnale importante per gli sviluppi futuri»
SAN SALVO. Ottimismo e fiducia nel futuro. La visita alla Denso Manufacturing di San Salvo di Shinnosuke Hayashi, ceo di Denso Corporation, ha soddisfatto le maestranze. L’atteggiamento del dirigente giapponese, in carica da aprile, è stato interpretato in modo positivo dai lavoratori. Hayashi è arrivato ieri mattina a Piana Sant’Angelo qualche minuto prima delle 9. Accolto dal presidente dello stabilimento Francesco Monaco, dal direttore delle Risorse umane Alfonso Orfanelli e dai dirigenti Angelo Gallo e Massimo Vespasiano, Il ceo di Denso ha visitato i luoghi di lavoro e ha esaminato prima l’esterno della fabbrica, poi ha voluto visitare un capannone in disuso. Dopo un confronto con i dirigenti negli uffici dell’azienda, Hayashi ha fatto il giro dello stabilimento passando anche in officina fra i lavoratori. Un passaggio che le maestranze hanno apprezzato.
Hayashi è laureato in Scienze e ingegneria e ha lavorato allo sviluppo e produzione di massa della centralina motore del primo sistema diesel common rail a controllo completamente elettronico. È una figura altamente preparata anche in ingegneria elettronica. La visita in officina potrebbe portare a delle novità. «Va detto subito che domani non accadrà nulla: sbaglia chi si aspetta subito qualcosa», ammonisce Nicola Amicucci della Fismic, «visite come questa però sono importanti per le decisioni future e potrebbero portare a sviluppi o involuzioni. Di sicuro è stata confermata l’attenzione del Giappone per San Salvo».
La visita di Hayashi è terminata nel primo pomeriggio. Nel frattempo nella fabbrica sansalvese vanno avanti le procedure che riguardano l’isopensione. Individuate già le prime figure. Entro tre mesi saranno novanta i lavoratori che usciranno dalla fabbrica sfruttando lo scivolo pensionistico che consente ai lavoratori del settore privato di usufruire di un anticipo di sette anni rispetto alle uscite pensionistiche. In tre anni saranno 200 i dipendenti che lasceranno Denso. L’isopensione è un accordo che soddisfa pienamente i sindacati ed evita altre iniziative più traumatiche per i lavoratori. Per settimane le rsu e i segretari delle sigle sindacali hanno lavorato per trovare una soluzione che accontentasse le maestranze e la proprietà. L’accordo sull’isopensione eviterà altra cassa integrazione. Ora i sindacati si concentreranno sui futuri investimenti in un periodo difficilissimo per il settore automotive.
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