«Ho cambiato idea, voglio l’Angelini»

5 Marzo 2016

Dietrofront del patron del Chieti calcio Pomponi: a sorpresa invia i tre chiarimenti al Comune e si assicura lo stadio

CHIETI. Giorgio Pomponi ci ripensa e inoltra i tre chiarimenti al Comune, ma conferma di lasciare la società a maggio. Il patron del Chieti calcio riapre a sorpresa la partita per l'affidamento in gestione dello stadio Angelini. Dopo l'apertura delle buste della gara d'appalto, la rottura con il Comune e la conferenza stampa di fuoco della scorsa settimana, nella quale Pomponi aveva dichiarato di non essere più interessato allo stadio, ieri mattina l'imprenditore romano ha fatto un passo indietro e fornito tutti i chiarimenti richiesti dalla commissione giudicatrice, presieduta dall'ingegnere Paolo Intorbida. «Si è trattato semplicemente di un atto dovuto sia per i tanti tifosi che in questi giorni ci hanno dimostrato affetto e spronato a rispondere, sia per coloro i quali non credevano alla nostra serietà», spiega Pomponi.

«Abbiamo risposto a tutto quello che ci è stato richiesto il 24 febbraio dalla commissione giudicatrice e restiamo in attesa di una comunicazione ufficiale per l'aggiudicazione definitiva dello stadio».

I CHIARIMENTI DEL CHIETI. Erano tre i chiarimenti richiesti in merito all'offerta tecnica ed economica presentata dal Chieti, l'unica società ad aver partecipato alla gara d'appalto. Primo: precisare dove realizzare un campo da calcio in erba sintetica. Secondo: spiegare come riuscire a spendere 90mila euro per la gestione e manutenzione dello stadio di fronte alla stima del Comune di 253mila euro. Terzo: indicare i ricavi provenienti dall'utilizzo dell'impianto sportivo da parte delle società di atletica. Quanto al primo punto, Pomponi ha risposto indicando due aree per la realizzazione di un nuovo campo d'allenamento: l'antistadio, zona richiesta più volte già in precedenza, e il Ciapi.

Inoltre, il Chieti ha illustrato come fare per contenere i costi di gestione e manutenzione dello stadio in 90mila euro (i dettagli sono riservati perché si tratta di documenti ufficiali di una gara d'appalto in corso). Pomponi e il segretario della società teatina, Marco Santopaolo, hanno risposto anche al terzo punto, inviando un calcolo approssimativo dei ricavi provenienti dalle società di atletica, tenuto conto dell'impossibilità di quantificare un'entrata precisa vista l'assenza di un calendario ufficiale sull'utilizzo della pista d'atletica da parte di altre società sportive.

La commissione giudicatrice del Comune si riunirà agli inizi della prossima settimana per esaminare i chiarimenti dati dal Chieti e poi deciderà se assegnare lo stadio alla società neroverde.

«LASCIO LO STESSO». Nonostante abbia riaperto la partita per prendersi in gestione l'Angelini, il patron del Chieti conferma la volontà di lasciare la società alla fine del campionato. «La mia decisione è irrevocabile. Se tutto andrà per il verso giusto, vorrà dire che chi subentrerà al mio posto, avrà la gestione dello stadio».

Ma con Pomponi i colpi di scena non mancano mai e chissà che anche questa volta non ci ripensi... Risulta difficile, infatti, capire come possa lasciare nel caso in cui dovesse ottenere quello che vuole.

LA REAZIONE DEI TIFOSI. Tanti i commenti scritti su Facebook dal popolo neroverde. C'è chi si schiera dalla parte di Pomponi, chi non condivide i suoi modi di fare e chi aspetta di sapere come andrà a finire.

«Grazie presidente, sempre dalla tua parte», «Pomponi ti meriti i complimenti, hai fatto tutto quello che potevi» e «Forza Pomponi», sono i messaggi a sostegno del patron.

«A me questi sbalzi d'umore di Pomponi non piacciono», scrive, invece, un altro tifoso. «Adesso aspettiamo la risposta del Comune», dicono in tanti. Risposta che arriverà subito, agli inizi della prossima settimana.